mercoledì 25 agosto 2010

Crocchette di melanzane e patate


Mi è sembrato quasi di abbandonarlo questo mio “figlioletto” da allevare, un Blog da crescere e alimentare con tante ricette e appunti di vita, sono stata silente per quasi tutto il mese: unica giustificazione il caldo e la pochissima voglia di stare ai fornelli o di imbastire piatti elaborati.
Questa è la mia ultima settimana cittadina prima delle ferie, prese tardi per quest’anno si protrarranno fino alla fine di Settembre così non sono certa di lasciarvi altre ricette prima di tornare alla “normalità” in vista del prossimo inverno.
Prima di partire, o dalle vacanze al mare se riesco, vi invierò una cartolina di saluto e al momento vi lascio con una ricetta di melanzane.
Da agricoltura bio, belle e profumate, violacee e tonde, queste sono le melanzane che per certi versi risultano più dolci e versatili e proprio con questa varietà ho realizzato una ricetta che accontenta tutti i palati… e furono crocchette di melanzane e patate.

Ingredienti:
1 Kg di Melanzane violette
1 Kg di Patate novelle
10 foglie di Menta fresca
1 spicchio di Aglio
1 Uovo intero
5 cucchiai di Formaggio grattugiato (parmigiano o caciocavallo)
10 cucchiai di Pangrattato + il necessario per la panatura
Pepe macinato fresco
Olio per friggere

Procedimento:
Lavare le patate, con l’ausilio di uno spazzolino privarle degli eventuali residui di terra, e sistemarle in una pentola sufficientemente capiente, ricoprirle d’acqua e disporre la pentola coperta sul fuoco. Al bollore, salare e attendere la cottura delle patate. Lasciare raffreddare e procedere alla pelatura, quindi disporre le patate in uno scolapasta e lasciar riposare. Lavare e mondare le melanzane, privarle del cappello e in parte anche della pelle, tagliarle a quarti; portare ad ebollizione dell’acqua, salare e versarvi dentro i pezzi di melanzane che andranno bolliti per 15 minuti. A cottura ultimata strizzarle delicatamente per allontanare l’acqua in eccesso e lasciare scolare, nel colapasta con le patate, per almeno due ore.
Con un passaverdura ridurre a purea sia le patate che le melanzane, aggiungere alla purea le foglie di menta sminuzzate, l’aglio tritato, l’uovo, il caciocavallo grattugiato, il pangrattato ed un pizzico di pepe. Amalgamare bene e formare con l’impasto delle crocchette, passarle nel pangrattato per panarle e friggerle in olio bollente. Bisogna lasciarle scolare su carta assorbente, sono ottime servite fredde.

martedì 17 agosto 2010

Blog Candy – modalità di sorteggio

Buon dì a voi tutti,
latito in questo periodo di caldo, di voglia di mare e di estenuante attesa di ferie che sembrano non arrivare… ma oggi mi sono ripromessa di scrivere due righe in relazione alla modalità di estrazione del vincitore della borsa anguria.

Il mio Blog Candy si è chiuso domenica 15 agosto, ieri mi sono soffermata a riflettere su un metodo di estrazione che possa essere il più possibile affidato alla sorte e mi è venuta in mente l’estrazione del lotto.
La prossima estrazione sarà oggi, 17 agosto, il numero totale di partecipanti al candy è 58 quindi si procederà come segue:

-se il primo numero estratto sulla ruota di Palermo ricade entro il 58 allora sarà quello il vincitore
-se il primo numero estratto sulla ruota di Palermo è superiore al 58 allora sarà il secondo numero estratto quello che decreterà il vincitore
-se il secondo numero estratto sulla ruota di Palermo è superiore al 58 allora sarà il terzo numero estratto quello che decreterà il vincitore
-e così via

Spero di essere stata chiara, il vincitore sarà pubblico a tutti quelli che seguiranno l’estrazione del lotto, sulla ruota di Palermo a partire dal primo numero vincerà il vostro numero corrispondente (da 1 a 58).
In 5 numeri da estrarre sono certa che uno di questi ricadrà nel nostro intervallo! Ma dato che tutto è possibile, dovesse capitare che l’estrazione del lotto dà tutti numeri alti su Palermo allora la ruota di riferimento diventa Napoli e le modalità restano invariate, dal primo al quinto si considera il primo che esce tra 1 e 58!

In bocca al lupo a tutti.

mercoledì 4 agosto 2010

Collana con perline e pietre


Questa collana è la mia prima esperienza con perline e pietre. È bastato un filo di nylon, l’accostamento di due colori e la voglia di indossarla la sera su una determinata maglia che sposa bene il nero ed il verde smeraldo. Il risultato, nel confrontarmi per la prima volta con questi materiali, posso dire che mi ha soddisfatto.

Si tratta di una collana lunga circa 40 cm, la chiusura fatta con una susta in argento mentre alla metà del collo, prima del pendente, il filo si sdoppia per un gioco che tende ad arricchire il decolté rendendo la collana più voluminosa. La pietra che fa da pendente è retta da un rettangolo creato con un gioco di perline che si intrecciano disegnando dei piccolissimi fiorellini.

Chiaramente si tratta di un modello unico in quanto frutto della mia fantasia.

martedì 3 agosto 2010

La caponata - Della mia terra, gusto e tradizione!


La caponata di melanzane è forse il primo gusto d’una terra di Sicilia che risiede nella memoria storica del palato di colui che percorre i miei sentieri, l’altra metà d’un cielo uguale in ogni dove.
Da poco sbarcato in quella che sarebbe divenuta la sua città, da poco innamorato d’un viso e in ricordo di una voce in cicero querule dialogare e voglia di spiegare che si può apprezzare di tal loco la cucina che di partenopeo ha poco ardire, ma di sole e mare un gran sentire, provò pietanza ed assentì nell’apprezzare.

Da quella prima volta sono passati quasi otto anni ed ancor oggi, quando tra i fornelli mi affaccendo a far conserve, lui esclama pressappoco in tal maniera: “mammamia, c’è un profumo da svenire”.
Quando provò la caponata di melanzane fu passione, scoperta, conoscenza di un tripudio di sapori mescolati a sole e caldo mare, brezza che matura ortaggio e fiore, intrisi in quella voglia d’estate, in speranza di conservare per l’inverno a divenire.


Ingredienti:
2 kg di Melanzane nere
½ Sedano
200 gr. di Olive bianche snocciolate
50 gr. di Capperi dissalati
1 Cipolla rossa
½ bicchiere di Aceto balsamico
1 cucchiaio colmo di Zucchero
Sale e pepe macinato fresco, q.b.
Olio evo, q.b.
1 L di Olio per friggere (se, come nel mio caso, usate la friggitrice)
1 L di sugo di Pomodoro, meglio se preparato fresco al momento

Procedimento:
Lavare le melanzane, privarle della parte superiore, il cappello, e di parte della buccia: va benissimo allontanare anche solo la striscia centrale e tenere il resto. Ridurre a quadretti di 1-2 cm per lato tutte le melanzane a disposizione e metterle a riposo in salamoia: basterà riempire una bacinella con acqua e sale grosso e immergere dentro i quadretti di melanzana per almeno mezz’ora, questa operazione garantisce all’ortaggio di friggere senza poi risultare imbevuto d’olio.
Mettere a scaldare dell’olio da frittura in una padella, io ho utilizzato la friggitrice per praticità ed ho fritto le melanzane con olio extravergine d’oliva. Scolare i pezzetti di melanzana dalla salamoia e procedere alla frittura. Le melanzane vanno messe da parte in una ciotola foderata con carta assorbente.
Terminata questa operazione, che può essere condotta nello stesso tempo in cui si prepara del sugo fresco di pomodori maturi, bisogna lavare e affettare il sedano. Si usano sia i gambi che le foglie, il sedano va ridotto a pezzetti più o meno grandi a seconda del gusto, ma di certo più ridotti dei quadretti di melanzana, procedere a denocciolare e sminuzzare le olive bianche ed a dissalare i capperi.
In un tegame scaldare dell’acqua fino a bollore e poi versarvi dentro il sedano, le olive e i capperi e lasciare bollire per circa 5 minuti, quindi spegnere il fuoco e scolare per bene.
In una larga padella antiaderente scaldare 3-4 cucchiai di olio evo e soffriggervi dentro la cipolla rossa che avremo precedentemente ridotto a pezzettini. Quando la cipolla risulterà appassita, versare in padella il miscuglio di olive, capperi e sedano, salare e pepare e lasciare soffriggere per un paio di minuti.
Versare il cucchiaio abbondante di zucchero nel mezzo bicchiere di aceto (l’aceto può essere sia balsamico che di vino bianco), mescolare e versare il tutto nella padella con il soffritto, così avremo ottenuto una salsetta agrodolce.
Versare in padella la salsa di pomodoro e per ultimo le melanzane fritte, girare e amalgamare tutti gli ingredienti e procedere alla divisione della caponata, ancora bollente perché non avremo spento il fuoco fino all’ultimo, nei vasetti da conserve. È ottima servita fredda, ancor più buona se gustata dopo averla lasciata riposare alcune ore.