venerdì 28 settembre 2012

Insalata di riso new age: olive nere, tonno, cipolla e fagiolini


Nella borsa della spesa:
350 g di Riso, il mio riso Acquerello
150 g di Olive nere
320 g di Tonno sott’olio
200 g di Fagiolini lessi
2 cipollotti Scalogno
4-5 filetti di Acciughe sott’olio
Olio evo, Aceto di vino (il mio balsamico)
Pesto di olive verdi
Gomasio q.b.


Vi racconto il “come fare”:
Sbollentate il riso in abbondante acqua, priva di sale, per il tempo indicato in confezione: circa 15-18 minuti, il tempo di cottura dipende dalla qualità del riso scelto.
Scolate il riso dall’acqua di cottura e lasciatelo raffreddare, quindi condite con olio extra vergine d’oliva, aceto e gomasio (al posto del normale sale da cucina).
Arricchite l’insalata di riso con i restanti ingredienti: le olive nere denocciolate, il tonno sgocciolato e lasciato quanto più integro possibile, i fagiolini preventivamente sbollentati e sminuzzati, i cipollotti scalogno da crudi e affettati finemente, i filetti di acciuga ridotti a pezzettini e, se servisse, regolate ancora di gomasio (sale) aceto e olio.
Servite l'insalata ben fredda e accompagnata da una quenelle di pesto di olive verdi, aiuterà i commensali meno avvezzi all’assenza di sale ad assaporare meglio il piatto.


Un pizzico di :
E dopo avervi parlato del mio gomasio non mi restava che mostrarvi uno dei tanti modo in cui è possibile utilizzarlo, in sostituzione al sale da cucina: per insaporire riso, pasta o farro, vi basterà aggiungerlo a crudo alla vostra pietanza.
Quest’insalata di riso è una vera bomba, sembra leggera, quasi anemica per l’assenza di ingredienti dai colori vivi, eppure è gustosissima grazie ai cipollotti crudi, alle acciughe… non pecca certo in sapore e l’averla intitolata new age rappresenta proprio questo stile nuovo nel condire il riso.
Siamo abituati ad una canonica insalata di riso, gli ingredienti più o meno sono sempre gli stessi, eppure vi assicuro che con un pizzico di fantasia non servono ricettari per poter inventare gusti nuovi per piatti evergreen, spero dunque di potervi essere da spunto