
Nella borsa della spesa:
250 g di Nocciole tostate
150 g di Nutella,
la mia è homemade
20 g di Cacao amaro
300 g di Cioccolato fondente, da copertura
Vi racconto il “come fare” – ricetta per 20-22 baci:
In un mixer, tritate le nocciole tostate: dovrete tritarle tutte TRANNE 20-22 che vi serviranno intere per completare i
baci.
Al trito di nocciole aggiungete la
nutella. Per agevolarvi nell’operazione di impasto, aggiungete la
nutella appena scaldata, non fredda da frigorifero, in modo da renderla più fluida e facilmente lavorabile.
Aggiungete ancora il cacao amaro e amalgamate per bene fino ad ottenere un composto ben legato. Da questo impasto ricavate 20, 22 pezzetti. Lavorate ogni pezzetto tra i palmi delle mani fino ad ottenere delle palline e su ogni pallina sistemate una nocciole intera (di quelle che avevate tenuto da parte!). Posizionate i
baci su un piatto e trasferite in frigorifero a rassodare alcune ore o (così come ho fatto io) una notte intera.
Trascorso il tempo di riposo, l’ultima operazione da fare sarà rivestire di cioccolato ogni singolo
bacio. Spezzettate dentro una ciotola e sciogliete (a bagnomaria o nel microonde) la metà del cioccolato da copertura; utilizzate il cioccolato fuso per rivestire ogni
bacio che andrà poi lasciato a scolare su carta da forno.
Appena il primo strato di cioccolato su ogni
bacio si sarà asciugato, sciogliete la seconda parte del cioccolato da copertura e procedete a foderare con un secondo strato ogni cioccolatino. Con la doppia colata di cioccolato, i vostri
baci saranno ancora più croccanti e simili agli originali.
Lasciate asciugare bene i
baci sulla carta da forno, se preferite e volete accelerare il processo di asciugatura, potete trasferire i cioccolatini in frigorifero. Alla fine potete confezionare ogni
bacio perugina homemade utilizzando un quadratino di carta stagnola.
Un pizzico di Tì:
La più grande soddisfazione, del mio pasticciare tra i fornelli, arriva quando sui volti dei commensali si dipinge un sorriso di gradimento. A chi, come me, ama cucinare più per l’emozione del creare, più per il donare, che per saziare il proprio “
se”, di certo non dispiace l’apprezzamento che segue – quando un piatto è fatto bene – alla degustazione. Io lo attendo, quel cenno di consenso, in particolar modo lo desidero dal
buongustaio e lo osservo, mentre assaggia i miei esperimenti in cucina e poi chiedo sempre e ancora:
“e allora?”!
Lui, il
buongustaio, difficilmente mi delude, mi lusinga e talvolta, quando l’emozione della sorpresa è tanta, esclama:
“meglio dell’originale!”.
Affermazione che arriva quando tento di ricreare qualcosa che già esiste in commercio, che di solito si compra e non si fà in
casetta – come, ad esempio, il
pane, la
nutella, la
colomba, i
dessert, i
fiori d’acqua o i
danesi, giusto per citare alcuni esperimenti già gustati - ed in questo caso è stato proprio così, a detta del
buongustaio, i
baci perugina fatti in casa sono migliori di quelli originali, provare per credere!
Come già vi dissi, in occasione della ricetta sulla
nutella homemade, i
baci sono stati il mio regalo a
mamy per la
festa della mamma così colgo l'occasione per ribadire a tutte l'augurio
