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martedì 16 dicembre 2014

Chiocciole di farro, pane farcito con pancetta e provola


Nella borsa della spesa:
500 g di Farina di Farro
200 ml di Latte
150 ml di Acqua minerale
15 g di Lievito di birra
1 pizzico di Zucchero
10 g circa di Sale
30 g di Olio evo

150 g di Pancetta coppata a fette
100 g di Provola piccante

martedì 10 giugno 2014

Biscotti del buongiorno, con fibre e uvetta


Nella borsa della spesa:
250 g di crusca d’Avena
250 g di farina di Farro
50 g farina di Carruba
150 g di Miele, il mio è miele biologico Rigoni di Asiago
2 Uova
50 g di Olio evo
250 g di Uvetta
1 cucchiaino di Lievito per dolci (circa 10 g)

Nota all'etichetta: Ricette Senza - Ricetta senza Grano, Latte e Latticini e senza Burro

giovedì 15 maggio 2014

Muffin “pink lady”


Nella borsa della spesa:
250 ml di Latte intero
150 g di Burro
120 g di Zucchero
3 Uova
30 g di Olio evo
220 g di Farina di farro
100 g di Farina tipo 00
100 g di Fecola di patate
1 cucchiaino di Cremor tartaro (o lievito per dolci)
1 pizzico di Sale
3 Mele tipo “pink lady”
Miele, per guarnire

lunedì 3 febbraio 2014

Biscotti di farro all’avena


Nella borsa della spesa:
100 g di Farina di Farro
250 g di crusca d’Avena
80 g di sciroppo d’Agave
3 cucchiaini di Miele
1 Uovo
2 cucchiai di Olio evo (circa 20 g)
1 cucchiaino di Lievito per dolci
1 pizzico di Sale
1 Limone, la scorza

Nota all'etichetta: Ricette Senza - Ricetta senza Grano, Latte e Latticini e senza Burro

mercoledì 15 maggio 2013

Fette biscottate di Farro a lievitazione naturale


Nella borsa della spesa:
250 g di Farina di Farro bio + il necessario per la spianatoia
60 g di Lievito Madre attivo
30 g di Zucchero di canna
1 cucchiaino di Miele
25 g di Burro
130 g di Acqua tiepida
1 pizzico di Sale
10 g di Farina di carrubo, per il colore scuro

Nota all'etichetta: Ricette Senza - Ricetta senza Grano, Latte, Lievito chimico e Uova

In cucina con Pecorella:
Ho utilizzato tutti ingredienti biologici e naturali, lo zucchero di canna integrale, la farina di carrubo bio per colorare, al posto del più utilizzato e diffuso orzo solubile, e il miele anch'esso rigorosamente bio, si tratta di MielBio della Rigoni di Asiago.
Allo stesso modo, per proseguire nella scelta di gusto sani e bio, vi consiglio di provare, così come ho fatto io, le fette biscottate di farro a lievitazione naturale con un velo di Fiordifrutta alle Arance amare.





Vi racconto il “come fare”:
Avrete necessità di Lievito Madre attivo, quindi la prima cosa da fare sarà procedere al rinfresco del vostro lievito lasciandolo poi crescere per circa 4 ore, o fino al doppio del volume.
Attivato il lievito madre, potrete procedere con la preparazione dell’impasto: sciogliete il Lievito Madre in acqua tiepida, aggiungete il miele e lo zucchero e amalgamate bene. Miscelate la farina di farro al pizzico di zucchero e aggiungete questo mix, poco per volta, nella ciotola contenente il lievito sciolto in acqua con gli zuccheri.
Impastare per bene fino ad ottenere un panetto compatto. A questo punto sciogliete il burro e aggiungetelo all’impasto, amalgamate. Otterrete un panetto unto e umido, dividetelo in due parti. Lavorate la prima parte dell’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina fino a far assorbire bene il burro: dovete ottenere un panetto liscio e non appiccicoso sulle mani, fatto questo potete metterlo da parte. Lavorate ora la seconda parte dell’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina di carrubo fino a far assorbire bene il burro: dovete ottenere un panetto liscio e non appiccicoso sulle mani, questo secondo impasto si colorerà di scuro grazie alla farina di carrubo utilizzata.
Riprendete il primo impasto, stendetelo a foglia sottile circa 2 cm e di forma rettangolare; stendete allo stesso modo il secondo impasto, poi sovrapponete questo impasto scuro sull’impasto chiaro e arrotolate. Otterrete un rotolo di impasto bicolore.


Foderate uno stampo da plumcake con carta da forno e posizionate al suo interno il rotolo di impasto. Sistemate lo stampo all’interno del vano forno spento e lasciate a lievitare almeno fino al raddoppio del volume: al mio impasto, per questa operazione, sono servite circa 5 ore.
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, riscaldate il forno a 180°C e, una volta raggiunta la temperatura, infornate lo stampo e cuocete per 30 minuti. A cottura ultimata spegnete il forno, aprite lo sportello di uno spiraglio e lasciate raffreddare completamente (io ho lasciato il plumcake a raffreddare per una notte intera!).
Appena il vostro panetto sarà ben freddo, affettatelo a fette spesse 1 cm. Riscaldate il forno a 150°C, posizionate le fette sulla placca da forno coperta da carta da forno, quindi tostate (biscottate) le fette 10 minuti per lato.


Un pizzico di Tì:
Le fette biscottate sono una di quelle preparazioni che mi frulla in testa da tanto, una di quelle chicche culinarie che desideravo riproporre in una versione adatta ai gusti verso cui da tempo ormai, qui alla casetta al marzapane, ci siamo orientati: il farro e la lievitazione naturale con lievito madre.
Trovare preparati di farro o di kamut, tra cui le fette biscottate, al supermercato – anche se si tratta di farine sempre più di moda – non è semplicissimo; se voglio mangiarle, devo andare in uno o due supermercati a carattere bio dislocati (diciamo) in zona, ma non è ne semplice ne agevole, e comperare lì le mie fette biscottate “salutari”. Questa difficoltà è uno dei motivi che mi spinge da tempo al pensiero di farmele da me… come si direbbe qui a Palermo, in modo assolutamente ironico: “c’ho perso tempo”! Nel senso che, mi dispiace di non averlo fatto prima. Sono davvero buone, anzi no… meglio, e una fetta tira l'altra!

venerdì 8 febbraio 2013

Quiche dell’ortolano, brisè al farro e verdurine


Nella borsa della spesa:
Per la pasta brisè al Farro
150 g di Farina di Farro
90 g di Burro freddo
60 ml di Acqua fredda
Per il ripieno d’orto
½ Cipolla
2 Zucchine
1 Carota
100 g di Pisellini
2 Patate di media grandezza
3 Uova
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
Olio evo, Sale e Pepe q.b.

Vi racconto il “come fare”:
Per prima cosa preparate la vostra pasta brisè, dato che necessita di almeno mezz’ora di riposo in frigorifero: impastate la farina con il burro tagliato a fiocchetti e con l’acqua. lavorate l’impasto il meno possibile, giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti e di dar loro forma di panetto. Avvolgete il panetto di pasta brisè in un foglio di pellicola trasparente e mettete in frigorifero a riposo nel tempo che vi sarà necessario a preparare il ripieno.
Pulite e mondate la cipolla, le zucchine e la carota, poi tagliate tutto a julienne. Portate in padella sia questi ortaggi che i pisellini, aggiungete un filo d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe e lasciate soffriggere un paio di minuti. Aggiungete ancora mezzo bicchiere d’acqua, coprite e lasciate cuocere per 15 minuti circa o fin quando l’acqua di cottura non si sarà assorbita quasi del tutto.
Pulite e mondate le patate, tagliatele a cubetti e trasferitele con un giro d’olio e una presa di sale in una seconda padella, fate cuocere (soffritte con poco olio, non fritte!) fino a metà cottura (10-15 minuti basteranno) poi aggiungete le patate ai restanti ortaggi, mescolando insieme tutte le verdure del ripieno.
In una ciotola, battete le uova con il pangrattato. Preriscaldate il forno a 180 °C e recuperate la pasta brisè dal frigorifero. Imburrate una teglia da forno (diametro 20-22 cm) o se preferite, foderatela con carta da forno quindi stendete la brisè a formare un disco dallo spessore di circa 1 cm e utilizzate la pasta per coprire la teglia (fondo e bordi). Cuocete la base in forno già caldo per 10-12 minuti.
Recuperate dal forno la base e versate sull’impasto le verdure, distendetele bene e poi terminate con il battuto d’uova e parmigiano a coprire tutto. Infornate nuovamente e cuocete la quiche per 25-30 minuti.



Un pizzico di Tì:
La cucina è moda, su questo non ci piove e la riprova è data dall’impazzare di determinate ricette, sui blog, sulle riviste, in moment precisi e poi… il loro decadere il quel dimenticatoio culinario per passare oltre. Un po’ come dei jeans ormai fuori moda riposti in un cantuccio dell’armadio e in attesa di essere rispolverati. C’è stato un periodo in cui le quiche impazzavano, tra i foodblog, nelle cucine tv e nelle riviste che mi capita spesso di comperare… e stava lì, in un cantuccio della mia memoria, memore della volontà di provarla e di rifarla, ma senza troppa spinta emotiva.
Vegetava in me la quiche, in attesa che mi venisse il desiderio di “indossarla”, pur se la moda gastronomica in questo periodo volge verso altri lidi, e l’ho gustata con vero piacere, lo stesso con cui vi racconto la mia di versione riveduta e corretta al Farro

venerdì 25 gennaio 2013

Biscotti Lemon Light al Farro, senza burro, latte e uova


Nella borsa della spesa:
250 g Farina di Farro
75 g di Miele, il mio Fiori di campo Rigoni di Asiago
50 g di Agave
50 g di Olio evo
½ Limone bio, succo e scorza
1 pizzichino di sale

Idea:
E quando il barattolo del miele finisce? Io lo utilizzo come tazza da tè così recupero il miele residuo gustandolo fino all’ultima stilla!



Nota all'etichetta: Ricette Senza - Ricetta senza Grano, Latte e Latticini, Lievito e senza Uova


Vi racconto il “come fare” - ricetta per il bimby:
Versate nel boccale del bimby il succo di limone, la sua scorza grattugiata, il miele ( il mio è Fiori di campo Rigoni di Asiago), l’agave e l’olio; mescolate per 10 sec. vel.5.
Aggiungete la farina di farro e il pizzico di sale e mescolate 25 sec. vel.4; aprite il coperchio e con una spatola riportate tutto l’impasto sul fondo e terminate mescolando ancora per 25 sec. vel.6.
Recuperate l’impasto e formate i biscotti, le mie forme sono state realizzate creando prima dei bastoncini di impasto spessi 2 cm circa, poi avvolgendo questi seguendo la fantasia e con l’intenzione di creare un “aggancio” da tazza.



Trasferite i vostri biscotti sulla placca da forno foderata con carta da forno e cuocete a 180°C per 12 minuti. Otterrete dei biscotti lemon light molto croccanti (dalla consistenza dei nostri tricotti, per chi che invoglieranno all’inzuppo in tazza.


Un pizzico di Tì:
Inventati al momento, i miei Biscotti Lemon Light al Farro fanno parte di quelle ricette light che mi aiutano a restare in tema con la dieta, coerente con il periodo di restrizioni alimentari che sto vivendo… la voglia di cucinare, sperimentare, provare, non mi abbandona mai e non essendoci molti biscotti secchi e dietetici in commercio, almeno non molti che siano appetibili per me, preferisco farmeli homemade.


In media ognuno dei miei biscotti pesa 20-22 grammi e ha un contenuto calorico di 78-80 Kcal/pezzo.
Due biscotti a colazione – o per il tè a merenda - fatti da voi, con una bella tazza fumante di latte p.s. o un tè o ancora uno yogurt magro, vi regaleranno una gradita colazione e tanta soddisfazione

venerdì 11 gennaio 2013

Rosette semintegrali di farro


Nella borsa della spesa:
300 g di Farina di Farro + il necessario per la spianatoia
200 g di Farina di Farro Integrale
250 ml di Acqua a temperatura ambiente
100 ml di Latte p.s.
1 bustina di Lievito di birra secco (circa 7 g)
10 g si Sale (circa un cucchiaino da thé)
10 g di Zucchero
1 cucchiaio di Olio EVO

Vi racconto il “come fare”:
Scaldate leggermente il latte e versatelo dentro una capiente tazza, aggiungete il lievito in polvere e lo zucchero e mescolate, lasciando poi riposare il preparato per alcuni minuti.
Al centro della spianatoia, o dentro una ciotola, miscelate le due farine al sale, quindi iniziate ad impastare con il latte e lievito. Per continuare ad impastare, versate a filo l’acqua e l’olio evo. Manipolate l’impasto fino ad ottenere un panetto liscio e non più appiccicoso sulle mani (se servisse aiutatevi con dell’altra farina spolverizzandola sulla spianatoia).
Date all’impasto la forma di una pagnotta, praticate con un coltello il classico taglio a croce e riponete l’impasto a riposare in un luogo caldo, al riparo da correnti d’aria: o sulla spianatoia infarinata, coprendo la pagnotta con un telo, o dentro la ciotola coprendo anche in questo caso con un telo.
Lasciate lievitare il vostro pane per almeno 1 ora o fino al raddoppio del volume.
Trascorso il primo tempo di lievitazione, dividete l’impasto in tante palline (otterrete circa 10 rosette) e date ad ogni pallina la forma della rosetta: con il taglia mela, praticate un’incisione sull’impasto leggermente appiattito a disco, senza tagliarlo del tutto.



Posizionate le vostre rosette così formate, sulla placca da forno foderata con carta da forno e lasciatele lievitare ancora circa 30 minuti. Intanto accendete il forno preriscaldandolo a 180-200°C. A forno ben caldo, infornate il pane e cuocete per 30-35 minuti.

Se possedete il bimby
potete procedere all’impasto come segue:
Inserite nel boccale il latte, l’acqua, il lievito, lo zucchero. Chiudete il coperchio e miscelate il tutto per 1 min. a 37°C vel.2. Aprite nuovamente il coperchio e versate le farine, il sale e l’olio, chiudete e impastate 4 minuti vel.spiga.
Per i tempi di lievitazione e la cottura, seguite la procedura come sopra descritta.

Un pizzico di Tì:
Non poteva cominciare questo 2013, internautamente parlando, senza il profumo del buon pane fatto in casa. Tra le varie sperimentazioni e le diverse fasi che hanno visto la mia casetta al marzapane bianca di neve - al farro o al kamut - e infarinata di quel fermento che si chiama panificazione, ecco delle rosette di farro semintegrale che ho preparato "tagliando" la farina bianca con una parte integrale.



Il mio Saro ormai è morto e defunto, non ricordo più da quanto tempo non cuocio pane di grano, ne tenero ne duro, sostituito nella nostra alimentazione con Farro e Kamut. Oggi poi mi sono dedicata a metter su delle informazioni su entrambi i cereali, nel desiderio di sistemare al meglio la pagina sulle Ricette Senza, ed ho compreso nel profondo quanto sia utile incrementare l’alimentazione di noi tutti con farine più salutari: il farro è un aiuto per tutti quei problemi che affliggono l'apparato digerente, ad esempio, mentre il kamut ha ottime proprietà antiossidanti; entrambi sono più digeribili, più nutrienti e… dimagranti del grano classico! Basta per convincervi a provare? Ed allora, buon Kamut e Farro a tutti

venerdì 14 dicembre 2012

Biscotti Reginella



Nella borsa della spesa:
1 Kg di Farina, la mia di Farro
400 g di Zucchero
400 g di Burro
2 dl. di Latte, il mio parzialmente scremato
un pizzico di Vaniglia
qualche goccia di essenza d’Arancia
4 Uova
semi di Sesamo (cimino) q.b.
un pizzico d’Ammoniaca

Nota:
La ricetta è tratta da uno dei miei libri, che si colloca di diritto in quella mia biblioteca culinaria, dal titolo: Cucinare alla Siciliana di Carmelo Sammarco. Vi riporto esattamente le dosi e il procedimento spiegato nel testo, le mie uniche varianti sono state per la scelta della farina, al farro piuttosto che di grano tenero, e per l’utilizzo di un pizzico di lievito per dolci al posto dell’ammoniaca, il resto segue come da ricetta originale!



Vi racconto il “come fare”:
Ponete dentro una ciotola capiente lo zucchero, l’essenza d’arancia, l’ammoniaca (o lievito per dolci), il burro ammorbidito e tagliato a fiocchetti e le uova, impastate con cura. Aggiungete la farina e continuate a lavorare la pasta fin quando diverrà consistente quindi lasciate l’impasto a riposo, in un luogo caldo, per 1 ora circa.
Riprendete l’impasto e dategli forma di bastoncini poco più spessi di un dito, tagliateli a tocchetti lunghi circa 5 cm. Passate i biscotti prima dentro una ciotola contenete il latte e poi nei semi di sesami fino a ricoprirli bene su tutta la superficie.
Disponete i biscotti su una placca da forno imburrata, o coperta con carta da forno, e cuocete a 180°C per 15-20 minuti.



Un pizzico di Tì:
Una ricetta che porta in grembo il gusto di vecchi ricordi, sempre da bambina potevo trovarli in dispensa, il sapore dei “viscotta” (biscotti) dalle note agrumate presenti nel piatto dei morti o durante le festività tutte nostrane di questo periodo.
Ebbene sì, questi biscotti sono una tipica ricetta siciliana, o più precisamente palermitana (non so bene se nel resto dell’isola siano diffusi come nel capoluogo) e li adoro.
Adoro il gusto del sesamo, che noi palermitani mettiamo sul pane sempre, altrimenti non è pane che si rispetti, e adoro i biscotti secchi con un certo carattere come i reginella… seppure il mio buongustaio partenopeo non riesce ad apprezzare nel profondo, Lui che non è mica cresciuto con il profumo del sesamo che si scotta in forno e si spande per le stanze mentre le lucine di natale impazzano su note di dolcezza…