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giovedì 28 agosto 2014

Gelato di prugne nere

Ricetta per il Bimby 


Nella borsa della spesa:
500 g di Prugne nere, il peso è riferito alla frutta già mondata
80 g di Zucchero, il mio è di canna
½ Limone, la polpa
125 g di Yogurt alla frutta

mercoledì 30 luglio 2014

Gelato alla pesca, ricetta per il Bimby

fresco e gustosissimo gelato, pronto in pochissimi minuti, genuino e cremoso al punto giusto


Nella borsa della spesa:
4 grosse Pesche mature (570 g di polpa già pulita)
20 g di Zucchero a velo
30 g di Miele, il mio è Mielbio di Rigoni di Asiago
80 g di Yogurt bianco o alla pesca

giovedì 5 settembre 2013

Gelatini Limone e Menta


Nella borsa della spesa:
120 ml di Acqua
80 g di Zucchero
1 foglio di Colla di pesce (gelatina)
130 ml di Succo di Limone
3-4 foglie di Menta fresca

martedì 10 luglio 2012

Idea: Torta Gelato easy



Nella borsa della spesa:
100 g di Biscotti secchi
30 g di Burro
circa 500 g di Gelato – io ho utilizzato il preparato per Gelato Fabbri al gusto Fiordilatte

Per guarnire:
Ciliegie candite
Pepite di cioccolato fondente



Nota:
Così come vi ho scritto tra gli ingredienti, avendo necessità di provare il prodotto inviatomi dalla Fabbri tra altri campioni gratuiti, ho utilizzato il preparato per Gelato Fabbri al gusto Fiordilatte. A voi non resta che sperimentare nuove accoppiate di gusto utilizzando il gelato che più vi piace, fatto in casa (con o senza gelatiera – ecco alcuni esempi: gelato alla banana - gelato al cantalupo - gelato al pistacchio) oppure comperato; la torta si monta facilmente, la base biscottata dà un tocco di croccante molto piacevole e la presentazione lascerà piacevolmente stupiti i vostri commensali.



Vi racconto il “come fare”:
Avrete necessità di un vassoio a sponde alte almeno 3-4 cm, come quello da me utilizzato, o di un anello di metallo dentro cui montare la torta – il diametro consigliato per le dosi indicate è di 20-22 cm.
Tritate al mixer i biscotti, sciogliete il burro e versatelo a filo sul trito di biscotti e mescolate bene. Otterrete l’effetto di sabbia bagnata; compattate il trito di biscotti bagnati dal burro fuso, dentro la vostra base (o il vassoio o l’anello) e lasciate riposare in frigorifero il tempo necessario alla preparazione del gelato:

  • Se utilizzate gelato già pronto, portatelo dentro una ciotola e lavoratelo bene con una spatola in modo da ammorbidirlo senza però farlo sciogliere.
  • Se preparate il vostro gelato con la gelatiera, attendete che si sia ben montato e mantecatelo con la spatola prima di trasferirlo sulla base di biscotti.
  • Se volete provare il preparato per Gelato Fabbri al gusto Fiordilatte, sulla confezione è descritto il procedimento, è semplicissimo, vi occorre solo una frusta elettrica e del latte freddo in aggiunta al preparato: versate il preparato per gelato dentro una ciotola capiente, aggiungete poco per volta – per evitare la formazione di grumi – 340 ml di latte freddo da frigorifero e miscelate bene, montate poi per almeno 5 minuti con la frusta elettrica, fino ad ottenere un composto ben spumoso.


A questo punto siete pronti a montare la vostra torta, avendo pronta sia la base che il gelato, quale che sia la vostra scelta. Versate il gelato ammorbidito e mantecato sulla base biscottata, potete livellare la superficie con una spatola; io ho preferito lasciare la sensazione di “movimento”, con il gelato un po’ scomposto e ondulato sulla base.
Procedete con le guarnizioni, nel mio caso si tratta di ciliegie candite e pepite di cioccolato, ma a seconda del gusto di gelato utilizzato, le guarnizioni saranno scelte di conseguenza ad esempio: su gelato al cioccolato, sbuffi di panna montata; su gelato alla fragola, scorrette di limone candite e così via.
Lasciate riposare la vostra torta in freezer fino al momento di servire; se avrete utilizzato il preparato per gelato fabbri, serviranno almeno 4 ore in freezer prima di poter gustare la torta.



Un pizzico di :
Ed eccomi alle prese con le sperimentazioni di prodotti che, ad esser sincera, da brava sicula amante del gelato artigianale, non avrei mai comperato. Si tratta di un preparato per gelato che ho ricevuto assieme ad altri prodotti – tutti ben apprezzati – un preparato che vegeta nella mia dispensa da quasi un anno… un po’ scettica sul gusto, ho pensato di puntare sull’aspetto. Più che un semplice gelato da servire in coppa, ho pensato di utilizzarlo per una torta fredda, ghiacciata direi, di rapida esecuzione; il risultato non è male e comunque mi ha ispirato tantissime nuove idee

giovedì 1 settembre 2011

Gelato alla banana (con gelatiera)


Vi ho già raccontato della mia passione per la raccolta punti e delle belle sorprese che di tanto in tanto mi porto a casa, ebbene altre schede si sono aggiunte alla collezione delle raccolte mentre le passioni impazzano e da un po’ m’è presa la mania del trucco super accessoriato. Inutile dire che la scheda (promettente sconti) di una nota profumeria adesso campeggia sulle altre e che tra nail art e smokey eyes sto impazzendo di curiosità.



Esco di casa, naturalmente non al mattino per recarmi a lavoro, non ne avrei il tempo, la sera e con il mio buongustaio, riccamente variopinta in volto. Tinte pastello, nuovi rossetti, una collezione di smalti e pennelli da professionista tengono occupata la mia me più vanesia e frivola e… devo dire che mi diverto un mondo.


Seguo su youtube lezioni in video, leggo blog tematici, mi documento, sperimento, prendo spunto dal mio pennuto, mi coloro come una vera ed esperta sioux, insomma… ho rinnovato il mio look serale e scanzonato, quello che mi accompagna nei momenti di relax.
Il buongustaio sembra gradire, pur ribadendo che il non esagerare deve regnare sui miei balocchi da maquillage. Devo dire che è bello ricredersi e cambiare idea, io che ho sempre pensato che l’estetica conta poco, che la testa è tutto, che le parole coprono i difetti d’espressione, che siamo così belle acqua e sapone! Però, fermo restando che continuo a pensarla così, mi gusto (offrendovene un po’) il mio gelato alla banana (gusto nuovo, per variare la monotonia) rallegrandomi per questo nuovo interesse. Di tanto in tanto è bello vestire anima, corpo, mente e volto, a festa… e ad ogni elemento il suo orpello.


p.s. questa bella porzione di gelato che vedete in foto, è stata la ricca colazione del buongustaio… è stato capace di papparselo tutto!

Nella borsa della spesa:
2 Banane mature (circa 250 g)
100 g di Zucchero
150 g di Panna
300 g di Latte intero

Per decorare:
Top Fabbri al cioccolato

Per presentare:
Piatto ovale, ceramiche Colì

Vi racconto il “come fare”:
Sbucciate e spezzettate le banane. Pestatele con i rebbi di una forchetta, fino ad ottenere una crema. Aggiungete lo zucchero, battendo energicamente con la forchetta per amalgamare il tutto. Con una frusta, iniziate a impastare, aggiungendo poco per volta la panna e il latte, fino ad ottenere un composto morbido e spumoso. Usate gli ingredienti preferibilmente a temperatura di 4 o 6°C, ovvero da frigorifero, così da agevolare il funzionamento della gelatiera. Versate il composto nel vano della gelatiera e azionate il vostro apparecchio. La mia gelatiera necessita di prerefrigerazione del cestello a -18°C per 14 ore circa e 25 minuti in funzionamento per questo tipo di gelato.

...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

lunedì 18 luglio 2011

Gelato al pistacchio (con gelatiera)


Innanzi alle raccolte punti io, lo ammetto, vado in visibilio. Fosse anche una raccolta punti i cui premi sono robe allucinanti, io vado in visibilio, tremo, mi emoziono, non mi contengo minimamente e… alla fine, dopo attimi di trepidante indecisione, mi lascio convincere a iniziare l’accumulo di punti.
Punti al supermercato, alle pompe di benzina, per i saponi alla spina, in profumeria, dal parrucchiere come sulle cartelline di un determinato prodotto; vado in brodo di giuggiole e raccolgo.


Certe robe allucinanti mi ritrovo a casa talvolta, sorrido al solo pensiero del mio lato crazy, eppure in alcuni casi la raccolta punti produce il risultato sperato: un arnese da cucina che non avevo, che desideravo, che insomma non avrei ancora a lungo potuto fare a meno di avere (sì, come no!?). Sono una accaparratrice bulimica? Sì, ma a punti!
Ed ecco che qualche giorno fa torno dal supermercato con la mia bella raccolta trasformatasi premio, una gelatiera simac che a dir poco sforna 600 grammi di gelato a volta (e cosa vuoi di più dalla vita?)! No, non potevo non averla e già ha “sfornato” meraviglie come questo gelato al pistacchio e quelli che vi presenterò in futuro.


Nella borsa della spesa: 75 g di Pistacchi tritati
1 Uovo
150 g di Zucchero
150 g di Panna
200 g di Latte intero

Per decorare:
Kroccant Fabbri al cioccolato

Vi racconto il “come fare”:
Tritate i pistacchi finemente con un robot da cucina, fino ad ottenere una crema. In una ciotola amalgamate l’uovo allo zucchero, sbattendo energicamente con una frusta, fino ad ottenere un composto morbido e spumoso. Incorporate al composto la crema di pistacchi e poco alla volta sia la panna che il latte. Usate gli ingredienti preferibilmente a temperatura di 4 o 6°C, ovvero da frigorifero, così da agevolare il funzionamento della gelatiera. Versate il composto nel vano della gelatiera e azionate il vostro apparecchio. La mia gelatiera necessita di prerefrigerazione del cestello a -18°C per 14 ore e 35 minuti in funzionamento per questo tipo di gelato.


...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

lunedì 30 maggio 2011

Semifreddo al cioccolato - senza la gelatiera e senza albumi!


Un modo fresco per regalarsi una calda coccola domenicale. Tra poco in casa marzapane arriverà la gelatiera, ebbene sì, come se fosse vuota di utensili la cucina di una PdM amante dei manicaretti realizzati in tutti i periodi dell’anno! E quando tra le scaffalature di una zeppa edicola l’occhio si è involontariamente (pinocchio, la chiamavano!) adagiato sul volume “gelati, frullati e frappé” non ho potuto fare a meno di cedete alla tentazione. Pensando che la gelatiera in arrivo non poteva restare ferma a lungo prima di decidermi a provarla… e poi pensando che nemmeno quel volume poteva stare a lungo chiuso prima dell’arrivo dell’arnese, mi sono cimentata in questo semifreddo!


Buono, anche se il buongustaio gradisce più il gelato. Si mantiene molto bene in congelatore ed è golosissimo, si scioglie in bocca che è una meraviglia, resta morbido anche da mangiare l’indomani e il giorno appresso.
Mi sono divertita nel prepararlo già monoporzione con l’ausilio dello stampo in silicone Fettexfette della Guardini, ho decorato e arricchito di gusto ogni singola fetta con la crema al cioccolato per Guarnitura Mytopp Toschi e in poco tempo è stato facile preparare questo dessert da tenere in congelatore fino al momento di servirlo.


Nella ricetta era previsto l’albume, ma non amando l’idea di usare uova crude, ho saltato il passaggio senza compromettere la riuscita e con una ciotola, uno sbattitore elettrico, i giusti ingredienti ed una valida spatola in silicone Le creuset il gioco è fatto!

Nella borsa della spesa:
250 ml di Latte
500 ml di Panna
130 g di Zucchero
4 Tuorli
25 g di Farina
120 g di Cioccolato gianduia
1 cucchiaio di Brandy
Per guarnire:
Crema al cioccolato Mytopp Toschi

Vi racconto il “come fare”: Montate a crema i tuorli con 100 g di zucchero e intanto portate sul fuoco il latte dentro un pentolino. Incorporate alla crema di tuorli e zucchero la farina e appena il latte arriverà a bollore versate questa crema nel latte e girate energicamente con una frusta. Abbassate la fiamma e fate addensare il tutto per un paio di minuti. Tolta la crema dal fuoco, trasferite in una terrina e coprite la superficie con pellicola trasparente quindi aspettate che si raffreddi completamente.
Montate la panna con i restanti 30 g di zucchero a neve ben ferma. Riponete la panna montata in frigorifero e iniziate a sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Mettete in un pentolino il cioccolato a cubetti, aggiungete il cucchiaio di brandy (o altro liquore es. cognac) quindi portate sul fuoco a bagnomaria e lasciate sciogliere a fiamma moderata.
Riprendete la crema travasata nella terrina e aggiungete a questa il cioccolato sciolto, amalgamate bene con una spatola in silicone e aspettate che il tutto sia ben freddo. Aggiungete quindi la panna montata, a spatolate, mescolando dal basso verso l’alto con movimenti decisi ma non bruschi per evitare che la panna si smonti.
Travasate il vostro semifreddo in uno stampo unico foderato di carta da forno, oppure come nel mio caso in stampi singoli in silicone e riponete in freezer per 4 ore prima di servire su piatti freddi e con una guarnizione di topping al cioccolato.

...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

martedì 28 settembre 2010

Ultimo scorcio d’estate – Gelato al Cantalupo


Tornare dalle vacanze è sempre un po’ come ricominciare, con le valigie da sistemare, la casa che chiede di essere rianimata con i profumi della cucina, le piante da innaffiare, i bagliori delle candele a creare il tepore del nido domestico dove è facile dimenticare il mondo fuori anche quando questo bussa prepotente alla tua porta. Tornare è anche ripartire; ai blocchi di partenza liste di cose da fare, numeri da chiamare, ceste di panni da stirare e serate esauste trascorse sul divano o su quel letto, il tuo, l’unico che riesca a darti la vera sensazione di comodo: non si dorme mai bene tanto quanto a casa propria, così come mai si riesce a cucinare dando il meglio di se tra fornelli sconosciuti con utensili altrui che si fa fatica a maneggiare con maestria. Ho cucinato poco nell’arco di questo ultimo mese e mi manca il calore del forno acceso, la fragranza della torta di mele a riposare sul piano di lavoro… la torta che più di tutto profuma di famiglia e d’affetto, devo senz’altro recuperare e così saluto l’estate, anche se in questa nostra terra si fatica ancora a fare il cambio stagione per quel sole che continua a far capolino ogni mattina, accolgo l’autunno, riaccendo i fornelli e medito sulle prossime creazioni culinarie davanti ad un ultima coppa di gelato al cantalupo che mi rinfresca il palato rammentandomi la serenità di pomeriggi assolati appena vissuti.

Ingredienti:
400 gr. di Melone, pesare solo la polpa del cantalupo
300 gr. di Latte
100 gr. di Zucchero
Il succo di 1 Limone
200 ml di Panna da montare

Procedimento:
Tagliare il cantalupo a metà, eliminate i semi e privarlo della buccia. Tagliare la polpa di melone a pezzettini, disporla in una ciotola e aggiungere il succo di limone e lo zucchero, coprire la ciotola e lasciare riposare per 30 minuti. Montare la panna a neve ben ferma, la metà di questa dovrà essere usata per decorare il gelato mentre la metà la utilizzeremo per incorporarla nella preparazione.
Procedere come segue: frullare la polpa di melone, io ho eseguito questa operazione con un frullatore a immersione, aggiungendo poco per volta il latte fino ad ottenere una purea liscia e per ultimo incorporare la panna montata (tranne la parte che terremo da parte per il decori).
Per chi come nel mio caso non ha la gelatiera: trasferire il composto in freezer per circa 30 minuti poi riprendere a frullare il composto con il frullatore a immersione per rompere i primi cristalli di ghiaccio. Ripetere questa operazione dopo altri 30 minuti e poi ancora dopo 1 ora. Quindi lasciare riposare in congelatore almeno 1 ora ancora (per un totale di minimo 3 ore).
Servire il gelato decorando con riccioli di panna montata.

domenica 18 luglio 2010

Gelo di Anguria speziato

…alla cannella, alle scorze d’arancia, alla vaniglia
Ho sempre amato l’anguria, è un gusto che risiede nella mia memoria da così tanto che non riesco proprio a rammentare il primo morso. Di tanti cibi potrei raccontarne la scoperta, alcuni alimenti ho imparato a mangiarli crescendo, ma l’anguria no… fa parte della mia storia come una cartolina in color seppia dai contorni mangiati dal tempo e lui sta lì, mio nonno - quello stesso che mi ha dato sangue, cognome e non un bacio, mai nel non averlo nemmeno conosciuto, che mi avrebbe amato come sempre precisa mio padre con un pizzico di rimpianto e lacrime a bagnare ciglia per averlo perduto troppo presto – in quella stessa cartolina con il suo cappello e il vestito della festa appariva così
Il mio nonnino, a me caro solo nei ricordi d’altri, era tante cose, tra queste era anche agricoltore e coltivava le sue angurie in una terra grande, così tanto da non poterla abbracciare con un solo sguardo. Mio padre da piccolo spaccava l’anguria scelta dopo averla battuta con la mano, a lui quel suono di tamburo particolare parla, aiutandosi con una pietra e nello stesso campo si dissetava mangiando o bevendone, che dir si voglia, l’anima: il centro, la parte dolce e saporita, la parte che si divide equamente in tutte le fette.

Ecco, l’anguria in casa mia è un rito: si guarda, si batte, si ascolta, si sceglie, si porta a casa e si taglia, si assaggia e si commenta, si lascia riposare al fresco e poi si affetta e guai a sbagliare e a non distribuire equamente il dolce centro del suo sapore.
Noi siamo certamente frutto delle nostre scelte, ma siamo anche un tassello in più in quella storia personale che accompagna ogni albero che in ramificazioni cresce e dona vita a nuove gemme.
L’anguria fa parte della mia storia, diviene parte della storia di colui che mi accompagna, sarà racconto per i miei figli quando di quel bisnonno guarderanno foto e sapranno che tra tante cose era anche un bravo agricoltore.

Ingredienti per il gelo:
1 Litro di polpa di Anguria
120 gr. di Zucchero
90 gr. di Amido
20 gr. di Cioccolato fondente in scaglie o gocce
1 bacca di Vaniglia
Cannella in polvere e scorze d'arancia per decorare

Ingredienti per frolla speziata alla cannella:
500 gr. di Farina 00
50 gr. di Fecola di patate
100 gr. di zucchero a velo
3 gr. di Cannella macinata fresca
200 gr. di Burro
2 Uova intere
50 gr. di Latte (equivalgono ad 1 tazzina da caffè)

Procedimento:
Per la frolla - miscelare le polveri, aggiungere il burro a cubetti e iniziare a manipolare fino a farlo sciogliere. Aggiungere all'impasto il latte, amalgamare, e per ultimo le due uova, mescolare e lavorare il necessario affinché la pasta risulti uniformemente aggregata. Dare all'impasto la forma di una palla, avvolgere questa con pellicola trasparente e riporre in frigorifero a riposare per almeno mezz'ora. Preriscaldare il forno a 180°C, ungere con del burro e infarinare una teglia da crostata, distendere l'impasto nella tortiera fino a coprire tutta la base e i bordi. Foderare la base del dolce con un foglio di carta alluminio e disporvi sopra dei legumi (evitano di far lievitare l'impasto in forno), quindi infornare la teglia e cuocere per 20 minuti. Trascorso tale tempo, scoprire la base della crostata eliminando il foglio di alluminio con sopra i legumi e terminare la cottura in forno per altri 5 minuti.
Per il gelo – pulire e snocciolare circa due chili di anguria, recuperare solo la polpa pulita da ogni seme e passarla al passa verdure. Misurare il volume di succo e polpa ottenuto e regolarsi con gli ingredienti tenendo conto che per 1 L di polpa, che verseremo in un tegame, vanno aggiunti 120 gr. di zucchero (anche di canna se lo si preferisce), mescolare bene e aggiungere 90 gr. di amido per dolci, mescolare e accendere il fuoco a fiamma molto moderata.
Attendere che il succo inizi a bollire e continuare a mescolare, ora incessantemente, fino a quando il gelo non si sia addensato: servono dai 3 ai 5 minuti di cottura sotto bollore.
Spegnere la fiamma e aggiungere l'interno della nostra bacca di vaniglia che servirà a dare aroma e profumo al gelo. Lasciare intiepidire quindi aggiungere il cioccolato fondente in scaglie o gocce e versare il gelo o sulla crostata o negli appositi stampi da budino.
Una volta raffreddato completamente, il gelo va passato in frigorifero e fatto gelare bene. Al momento di servire si può guarnire con, a scelta, scorze d'arancia candita, canditi vari, cannella, cioccolato, granella di pistacchi o nocciole, fiori di gelsomino.

...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI