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domenica 12 marzo 2017

Toma homemade

Il formaggio di pecora fatto in casa



Nella borsa della spesa:
2 l di Latte crudo, il mio è di pecora
1 + 1/2 Limone, il succo
5 g di Sale più il necessario per la salatura esterna

dosi per una forma di Toma da circa 350 grammi.

mercoledì 14 gennaio 2015

Antipasto rustico, melanzane a barchetta


Nella borsa della spesa:
3 grosse Melanzane nere
3 piccole Cipolline borettane
3 filetti di Acciuga sott’olio
3 cucchiaini colmi di Capperi
300 g di Salsa di pomodoro
3 cucchiai rasi di Pangrattato
3 cucchiai rasi di Parmigiano grattugiato
6 fettine di Formaggio filante (mozzarella, scamorza, sottiletta, etc…)
Olio evo, Sale, Pepe, Zucchero, Bicarbonato

venerdì 19 dicembre 2014

Salatini homemade - Frollini al parmigiano


Nella borsa della spesa:
150 g di Farina 0
100 g di Burro
100 g di Parmigiano grattugiato
1 pizzico di Sale

Pinoli, per decorare
Uovo, per spennellare

mercoledì 10 dicembre 2014

Verdure in pastella, l’antipasto delle feste


Nella borsa della spesa:
650 g circa di Farina 0
600 ml circa di Acqua minerale
1 panetto (25 g) di Lievito di Birra
1 pizzico di Zucchero
15 g di Sale

1 Cavolfiore
8 Carciofi
5 Cardi

Olio per frittura q.b.

venerdì 9 maggio 2014

Foglie cremose

leaf cheese… un cremoso antipasto


Nella borsa della spesa:
150 g di Provola semi-piccante
80 g di Formaggio cremoso tipo quark
5-6 cucchiaini di Fiordifrutta alle visciole, la mia è Rigoni di Asiago

venerdì 11 aprile 2014

Arancine d’orzo perlato, la ricetta del recupero


Nella borsa della spesa:
Minestrone d'orzo (già cucinato)
Formaggio a pasta filata
Uova, Farina e Pangrattato
Olio per frittura

n.b. le dosi sono a sentimento, essendo questa una ricetta di recupero “avanzi

lunedì 17 febbraio 2014

Topinambur trifolati


Nella borsa della spesa:
500 g di Topinambur
1 spicchio d’Aglio
1 mazzetto di Prezzemolo tritato
3 cucchiai di Olio evo
Brodo vegetale, circa due mestoli
1 Limone, il succo
Sale e Pepe q.b.

lunedì 27 gennaio 2014

Broccoli in pastella


Nella borsa della spesa:
400 g circa di Farina 00
350 ml circa di Acqua minerale
½ panetto (circa 10-12 g) di Lievito di Birra
1 cucchiaino di Sale
1 Broccolo
Olio per frittura q.b.

lunedì 28 ottobre 2013

Carpaccio di Zucca, cruditè di stagione


Nella borsa della spesa:
Zucca fiaschetto
Succo di Limone
Olio evo, il mio al peperoncino
Miele bio, il mio è Rigoni di Asiago
Sale
Aglio
Aromi a piacere (es. menta fresca, rosmarino, etc…)
Curry

giovedì 10 ottobre 2013

Omelette in roll


Nella borsa della spesa:
3 Uova
3 cucchiai di Parmigiano grattugiato
150 g di Formaggio Quark alle erbe
3 fette di Prosciutto cotto
Olio evo, Sale e Pepe q.b.

giovedì 26 settembre 2013

Crema di Carote alla paprika, una ricetta light


Nella borsa della spesa:
600 g di Carote
200 g di Patate
1 Porro
1,2 L di Brodo vegetale
1 ciuffo di Prezzemolo
Paprika q.b.
Sale q.b.

lunedì 23 settembre 2013

La Sicilia è nel piatto: Canazzo di verdure


Nella borsa della spesa:
2 Peperoni
4 Patate
2 Melanzane (le mie, “tunisine”)
1 Cipolla
1 mestolo di sugo di Pomodoro (o passata di Pomodoro)
2-3 foglie di Basilico fresco
Olio evo, Sale e Pepe q.b.

lunedì 19 agosto 2013

Zucchinata, la sorella della Caponata


Nella borsa della spesa:
3 Zucchine
3 Carote
2 Cipollotti scalogno
2 grosse Melanzane
Sugo di pomodoro, una tazza abbondante
4 filetti d’Acciuga sott’olio
1 spicchio d’Aglio
Zucchero, il mio di canna
Sale, Pepe
1 pizzico di Curry
Olio evo
Olio per friggere

Vi racconto il “come fare”:
Per prima cosa preparate il vostro sugo di pomodoro. Mondate lo spicchio d’aglio, fatelo soffriggere in un tegamino con un giro d’olio evo, aggiungete due filetti d’acciuga e lasciateli sciogliere, poi versate nel soffritto il sugo di pomodoro, fate cuocere per lasciarlo sia restringere che insaporire. Aggiustate di sale e pepe e zuccherate con un cucchiaino di zucchero, per regalare al sughetto un sapore agrodolce.
Pulite, mondate e affettate i cipollotti scalogno. Pulite, mondate e riducete a piccoli tocchetti le carote, allo stesso modo, pulite e tagliate a tocchetti le zucchine. Versate le fettine di cipollotti in un tegame, aggiungete un generoso filo d’olio evo e fate soffriggere, aggiungete poi i restanti filetti d’acciuga e lasciateli sciogliere. A questo punto aggiungete prima le carote e mescolate bene, dopo 2-3 minuti aggiungete le zucchine e mescolate aggiungendo ancora mezzo bicchiere (scarso!) d’acqua e un pizzico di curry, regolate di sale e coprite per lasciar cuocere. Cuocete per circa 15 minuti o fin quando le carote si saranno ammorbidite e il fondo di cottura asciugato, a questo punto aggiungete il sugo di pomodoro, mescolate, lasciate in cottura un paio di minuti, giusto il tempo di far insaporire e amalgamare il tutto.
Pulite le melanzane, tagliatele a cubetti e friggetele, poco per volta, in abbondante olio (per frittura) ben caldo. Scolate i cubetti di melanzana dall’olio di frittura lasciandoli a contatto con la carta assorbente, a frittura ultimata, aggiungete le melanzane al sughetto con le restanti verdure, mescolate bene.
Così come la caponata, anche la zucchinata è più buona servita da fredda, come antipasto, e accompagnata con crostini, bruschette o perché no (?) anche dal couscous.



Un pizzico di :
Questo è uno di quei piatti “svuota frigo” nato sia dalla fantasia del momento che dalla necessità di svuotare per davvero il frigo. Stanno per iniziare le “ferie vere”, quelle che ti spingono fuori casa, che ti mostrano porzioni di mondo nuovo e il cibo (che non ho mai amato buttare) deve essere consumato prima della partenza, per evitare che si guasti nel mentre. Le mie verdure, tutte, dalle zucchine alle carote, passando per le melanzane e i cipollotti, andavano mangiate e così è nata la zucchinata (o caponata di verdure, più genericamente) ovvero la sorella della più classica e conosciuta caponata di melanzane. Uno di qui piatti nato per esigenza e che ha davvero sconvolto il palato del mio buongustaio che se ne è innamorato a primo morso, ritenendola ancor migliore della sorella; ecco, allora, che a Lui dedico la zucchinata, a Lui che ha scelto il nome per un piatto che ha onorato fino all’ultima stilla di gusto e che, necessariamente, ripreparerò, ma questa volta non più per esigenza, per scelta.
Buone ferie 2013 a tutti!

giovedì 10 gennaio 2013

Cipolline borettane in agrodolce


Nella borsa della spesa:
500 g di Cipolline borettane
2 cucchiai di Olio EVO
1 cucchiaio di Zucchero, il mio di canna
3 cucchiai di Aceto balsamico
Sale e Pepe q.b.



Vi racconto il “come fare”:
Pulite e mondate le cipolline, mettetele da parte.
In una casseruola fate scaldare l’olio, aggiungete lo zucchero quindi sfumate con l’aceto. Lo zucchero tenderà a caramellare, vi basterà girare il fondo di cottura e attendere un po’: con il calore gli eventuali grumi si scioglieranno.
Portare adesso in casseruola le cipolline e lasciatele rosolare da entrambi i lati poi versate sulle cipolline dell’acqua fino a coprirle quasi del tutto e posizionate il coperchio sulla casseruola.
Cuocete a fiamma moderata per almeno 40 minuti, fin quando il fondo di cottura non si sarà ben ristretto, girando le cipolline di tanto in tanto. Solo a cottura quasi ultimata, aggiungete una piccola presa di sale e pepe macinato fresco a vostro piacimento.


Un pizzico di :
Non è una novità la passione mia e del buongustaio per le cipolle. Amiamo in particolar modo le cipolline borettane in agrodolce e spesso mi sono ritrovata a comperarle già pronte per usarle da contorno ad una bella grigliata. Quelle fatte in casa, come tutto del resto, sono comunque più buone, più succose… più!
Così questa è la mia semplicissima quanto rapida ricetta per un antipasto/contorno che, prestando le dovute attenzioni alla scelta dell’aceto, potrete proporre ai vostri ospiti celiaci grazie alla naturale assenza di glutine degli ingredienti

lunedì 3 dicembre 2012

Mousse di Prosciutto… e cena tra amici


Nella borsa della spesa, per la mousse di prosciutto:
200 g di Prosciutto cotto, un buon taglio non troppo grasso
100 g di Latte, il mio è parzialmente scremato
30 g di Burro
1 cucchiaio di formaggio grattugiato, il mio è Caciocavallo
Noce moscata, Pepe, Erba cipollina q.b.

Vi racconto il “come fare”:
Nel boccale del vostro mixer inserite il prosciutto a pezzetti, metà latte, il burro a fiocchetti, il formaggio grattugiato (se preferite andrà benissimo anche il parmigiano) e aromatizzate con una grattata di noce moscata, del pepe macinato fresco e l’erba cipollina (fresca o secca). Iniziate a miscelare, azionando il mixer e aggiungendo a filo il restante latte. Frullate fino ad ottenere una crema liscia quindi trasferitela in una ciotola, coprite con pellicola trasparente, e ponete in frigorifero a riposare fino al momento di servire.
La mousse è ottima sia sui crostini di pane che sulle fettine di pancarrè tostate.

Se possedete il bimby
potete procedere all’impasto come segue:
Versate tutti gli ingredienti nel boccale, chiudete con il coperchio e posizionando il misurino e azionate per 10 sec. vel. 7. Spatolate e frullate ancora per 10 sec. vel. 7. Ottenuta la vostra crema, trasferitela in una ciotola, coprite con pellicola trasparente, e ponete in frigorifero fino al momento di servire.


Un pizzico di :
E finalmente arriva il fine settimana (raccontato ora, ad inizio di una nuova settimana, ha davvero il sapore di un ricordo piacevole e lontano)… e finalmente la nutrizionista dà il via ad una giornata di libertà alimentare. Non mi è sembrato vero, davvero!
Avevo tanto desiderio di cucinare più che di mangiare e così, consultato un buongustaio in accordo con l’idea, ho deciso di invitare amici a cena: una serata piacevole, in quattro per quattro chiacchiere di serenità, di piacevole compagnia dopo un pomeriggio di sfogo tra quei fornelli che in questo periodo mi vedono latitante.


Il menu della cena: aperitivo preparato dal buongustaio (come direbbe Lui: 3 parti di schweppes lemon e 1 parte di aperol), antipasti fantasia, tra cui la mousse di prosciutto di cui vi ho raccontato ricetta, patè di olive, salmone affumicato e marinato, crocchettine di papate, crostini per accompagnamento ed ancora pizza e sfincione (perché non è sabato senza una buona dose di golosi lievitati), ed ancora il pane che mai può mancare da una tavola imbandita, questo che vedete in foto è fatto con lievito madre e con un mix di farine di diversi cereali e la torta di mele per chiudere in dolcezza… caffè e ammazzacaffè, il rito in chiosa

martedì 2 ottobre 2012

Pakora di verdure, antipasto Indiano


Nella borsa della spesa:
Per la pastella:
200 g di Farina di ceci
1 cucchiaino di Sale
½ cucchiaino di Bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di Peperoncino rosso in polvere
circa 1,5 dl di Acqua

Per friggere:
olio di arachidi q.b.

Le verdure:
120 g di Cipolle
120 g di Zucchine
120 g di Melanzane
120 g di Patate
100 g di cimette di Cavolfiore


Nota:
Così come da ingredienti, questo è un validissimo antipasto (o finger food) assolutamente glutenfree. Lo consiglio vivamente a quanti di voi stanno pensando o progettano già un menù per un loro caro che non và d’accordo con il glutine delle farine più comuni.

In cucina con Pecorella:
Il mio validissimo aiuto in cucina è stato il libro “Sapori d’Oriente” che fa parte della mia biblioteca culinaria e che mi racconta di tutti quei sapori, dall’India al Giappone passando per la Cina, che tanto amo.

Vi racconto il “come fare”:
Versate la farina di ceci, il peperoncino, il sale, il bicarbonato e l’acqua in un mixer. Azionatelo a bassa velocità e ricavate una pastella omogenea che terrete da parte.
Pulite e mondate le verdure, affettatele a fette non troppo sottili quindi immergete pochi pezzetti alla volta nella pastella.
Ponete sul fuoco una padella con dell’olio, in ricetta e come vi ho riportato ne “la borsa della spesa” è consigliato l’olio di arachidi. Scaldate bene l’olio quindi friggete le vostre pastelline di verdura facendole dorare da entrambi i lati.
Scolate i pakora con una schiumarola, disponeteli prima su carta assorbente poi sul vostro piatto da portata e servite ben caldi.


Un pizzico di :
Continuano le mie incursioni nel mondo asiatico, per gustare cibi che già conosco e che amo, come il chapati, ma che fatti in casa – come tutto – assumono più gusto.
Cucinare, a mio avviso, è un gesto semplice perché fa parte della nostra cultura, di quella necessità che ogni uomo ha di sfamarsi, ma al contempo è un gesto complesso se fatto seguendo una serie di regole che portano alla realizzazione di piatti raffinati. Ci vuole tanta concentrazione, ci vuole passione e una certa predisposizione a “donarsi”… donare parte del proprio tempo.
Infatti difficilmente si cucina piatti elaborati solo per se stessi, in genere lo si fa per ospiti e familiari, per quella voglia di portare in tavola una carezza amorevole e solo nostra.


Questa, o meglio… questi pakora sono la mia carezza amorevole rivolta solo al mio buongustaio: li adora, davvero, ne è così ghiotto che rientrando a casa, se ne sente il profumo, spunta in cucina con un sorrisone da gatto sornione, e a me questa cosa piace proprio tanto