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martedì 11 aprile 2017

Pecorella di Marzapane

ripiena al pistacchio


Nella borsa della spesa:
Mandorle
Pistacchi
Essenza di Mandorle
Essenza di Pistacchio
Glucosio
Zucchero a velo
Cioccolatini
Confetti

Per la Ghiaccia Reale verde:
1 Albume
250 g di Zucchero a velo
1 cucchiaio raso di Essenza di Pistacchio (dall'intenso colore verde)

Nota:
Assicurandovi di scegliere e comperare ingredienti (dalle farine di mandorle e pistacchio, allo zucchero a velo ai cioccolatini e confetti usati) che rechino sulla confezione la “spiga barrata” o che dichiarino esplicitamente l’assenza di glutine e tracce di esso, questa ricetta è senza dubbio una ricetta glutenfree


martedì 13 settembre 2016

Setteveli pistacchio e nocciola


Nella borsa della spesa:
Per il PANDISPAGNA
3 Uova rigorosamente a temperatura ambiente
1 pizzico di Sale
90 g di Zucchero semolato
70 g di Farina 00
20 g di Frumina

Per la PASTA di NOCCIOLE
100 g di Nocciole tostate e spellate

Per la PASTA di PISTACCHI
100 g di Pistacchi, peso già pulito
1 cucchiaino da caffè (raso!) di essenza al pistacchio

Per la BASE al cioccolato CROCCANTE
140 g di Cioccolato bianco
20 g di granella di nocciole
30 g di granella di pistacchi
40 g di fiocchi di mais

Per la BAVARESE base
250 ml di Latte intero
100 g di Zucchero semolato
35 g di Amido di mais
2 Tuorli
½ bacca di Vaniglia, i semi
8 g di Colla di pesce
500 ml di Panna da montare

Per la GLASSA a SPECCHIO “verde”
100 ml di Panna da montare
100 ml di Acqua
150 g di Zucchero semolato
1 cucchiaino da caffè (raso!) di essenza al pistacchio
50 g di Cioccolato bianco
6 g di Colla di pesce

Utensili necessari:
• Un anello in metallo da 24-25 cm di diametro
• Robot da cucina (nel caso in cui la pasta di nocciole si prepari in casa. Io ho usato il Bimby!)
• Un lecca pentole, o spatola
• Fruste elettriche o planetaria per montare la panna
• Frusta manuale

martedì 21 aprile 2015

Il Danubio dolce con confettura a sorpresa

Ricetta per il Bimby

Nella borsa della spesa:
250 g di Latte, il mio è parz. scremato
25 g di Lievito madre disidratato
30 g di Zucchero, il mio è di canna
50 g di Burro, fuso e a temperatura ambiente
500 g di Farina manitoba
1 Uovo (50 g circa)
10 g di Sale

Per la farcitura:
Confetture miste, le mie di: Limoni, Visciole, Prugne, Lamponi – fiordifrutta Rigoni di Asiago

Per spennellare e decorare:
1 Uovo
Zucchero in granella q.b.

sabato 13 dicembre 2014

Cuccìa con crema di latte, la tradizione in bianco e nero


Nella borsa della spesa:
500 g di Grano
1 l di Latte intero
70 g di Amido
200 g di Zucchero
150 g di Zuccata
150 g di Cioccolato fondente

giovedì 9 ottobre 2014

Lecca lecca - cioccolatini double face


Nella borsa della spesa, per 12 cioccolatini:
200 g di Cioccolato fondente
100 g di Cioccolato bianco
Gherigli di noci

mercoledì 26 marzo 2014

Torta al cocco, pistacchi e sbuffi…

Ricetta per il Bimby

Nella borsa della spesa:
200 g di farina di Cocco + il necessario per la tortiera
100 g di granella di Pistacchi
200 g di Zucchero di canna integrale
4 Uova
½ Limone, la scorza

Per farcire:
Crema di cacao e nocciole – io ho utilizzato Nocciolata Rigoni di Asiago un prodotto biologico e senza glutine!

Per decorare:
Zucchero a velo
Cacao in polvere

Nota all'etichetta "Ricette Senza": Ricetta senza Glutine, Latte e Latticini compreso Burro (attenzione però alla crema di farcitura che utilizzate) e senza Lievito

lunedì 26 novembre 2012

Biscottini farciti: i ringo homemade


Nella borsa della spesa:
Per la frolla bianca:
400 g di Farina 00
150 g di Zucchero
1 vasetto di Yogurt alla vaniglia (125 g)
80 g di Burro
1 Uovo intero
1 pizzico di Sale
(se servisse per ammorbidire l’impasto, 1 cucchiaio di Latte)

Per la frolla nera:
350 g di Farina 00
150 g di Zucchero
50 g di Cacao amaro in polvere
180 g di Burro
1 Uovo intero
1 pizzico di Sale
(se servisse per ammorbidire l’impasto, 1 cucchiaio di Latte)

Per il ripieno:
Crema al cioccolato, trovi QUI la ricetta


Vi racconto il “come fare”:
Per la preparazione degli impasti, gli ingredienti dovranno essere freddi da frigorifero, sia le uova, che il burro, che lo yogurt. Vi consiglio di iniziare dalla preparazione della pasta frolla bianca, in modo da non “sporcare” di scuro la ciotola che userete in un secondo momento per l’impasto al cacao e il piano di lavoro.
Amalgamate la farina setacciata al burro tagliato a pezzettini fino ad ottenere la classica “sabbiatura”. Aggiungete ora lo zucchero, l’uovo, il pizzico di sale e lo yogurt. Impastate gli ingredienti il più velocemente possibile; se l’impasto risultasse troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di latte; nel caso in cui l’impasto risultasse troppo morbido, aiutatevi spolverizzando il piano di lavoro con altra farina. La consistenza dell’impasto dipende molto dalla grandezza delle uova, dunque dalla componente di “liquidi” che introduciamo, ecco perché potrebbe servire regolarne la compattezza. Ottenuto il vostro panetto “bianco”, avvolgete la frolla allo yogurt in pellicola trasparente e ponete l’impasto a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Per la frolla al cacao: setacciate insieme la farina e il cacao, aggiungete il burro tagliato a pezzetti e amalgamate il tutto fino ad ottenere la classica “sabbiatura”. Aggiungete ora lo zucchero, l’uovo e il pizzico di sale. Impastate gli ingredienti il più velocemente possibile; se l’impasto risultasse troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di latte; nel caso in cui l’impasto risultasse troppo morbido, aiutatevi spolverizzando il piano di lavoro con altra farina o cacao in polvere. Ottenuto il vostro panetto “nero”, avvolgete la frolla al cacao in pellicola e ponete l’impasto a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Intanto potete preparare la vostra crema al cioccolato, per la mia ricetta potete cliccare QUI.
Preriscaldate il forno a 180°C, tirate fuori dal frigorifero i due panetti, stendeteli con il mattarello in un foglio spesso circa mezzo centimetro e con un dischetto (taglia pasta o coppapasta) ritagliate le vostre formine.
Cuocete sistemando i biscotti sulla placca da forno foderata con carta da forno, infornando alla temperatura indicata per circa 15 minuti.
Realizzati i vostri dischetti, biscotti bianchi e biscotti neri, accoppiateli a due a due e farci teli con la crema al cioccolato.


Un pizzico di :
Talvolta mi capita, a fine giornata lavorativa, di ritrovarmi in macchina e nel tragitto – sufficientemente lungo e talvolta monotono e trafficato - che mi separa dalla mia casetta, meditare su qualcosa da fare… da fare in cucina, per allettare il mio buongustaio e per quel piacere che provo nell’inondare di dolce profumo tutta la mia abitazione, che da semplice contenitore (house), come per magia, si tramuta in casa (home)!
In uno dei miei tragitti, qualche tempo fa – in questi giorni, e da alcune settimane ormai, sono a stecchetto o per meglio dire dieta – ecco venirmi in mente i ringo: frolla bianca, frolla nera e quel ripieno al cioccolato che sana ogni malumore.
Giunta a casa mi sono messa a sperimentare… impastare, tagliare, cuocere, farcire, gustare. A voi il risultato di quel mio pomeriggio di riflessione

giovedì 19 aprile 2012

Bon bon in bianco e nero


Nella borsa della spesa
Per i bon bon bianchi:
200 g di Cioccolato bianco
200 g di Pan di spagna al cioccolato
3 cucchiai di marmellata d’agrumi, per me una fiordi frutta agli agrumi di Rigoni di Asiago

Per i bon bon neri:
200 g di Cioccolato fondente, il mio un extra dark al 75% della Venchi
200 g di Pan di spagna al cioccolato
175 g (1 tubetto) di Latte condensato

Per decorare:
Codette colorate
Zuccherini colorati
Zucchero in granelli
Granella di pistacchio



Nota:
Nulla di più semplice da realizzare, così gradevoli questi bon bon da mettere d’accordo tutti, grandi e bambini. Nel caso in cui vi avanzi in casa del pandispagna (bianco o nero), della torta margherita, del plumcake, oppure la colomba, il panettone, questo è un ottimo modo per riciclare senza sprecare nulla. Bon bon così piacevoli che finiranno in poco tempo, ma che in tutti i casi si conservano anche svariati giorni in frigorifero e ogni giorno che passa diventano sempre più buoni, provare per credere.
Bon bon in bianco e nero, proposti per riutilizzare un pezzo di pandispagna al cioccolato avanzato da una precedente preparazione.



Vi racconto il “come fare”:
Per i bon bon bianchi - in una capiente ciotola sbriciolate il pandispagna (per la ricetta vedi QUI) e aggiungete la marmellata di agrumi. Impastate il tutto, amalgamando bene i due ingredienti, quindi formate delle palline della grandezza di una noce (un po’ come si fa per preparare le polpette di carne macinata). Posizionate le vostre palline su un vassoio e lasciatele riposare in frigorifero per almeno mezz’ora; intanto potrete preparare la base dei bon bon neri.
Per i bon bon neri - in una capiente ciotola sbriciolate il pandispagna e aggiungete il latte condensato. Impastate il tutto, amalgamando bene i due ingredienti, quindi formate delle palline della grandezza di una noce. Posizionate le vostre palline su un vassoio e lasciatele riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Sciogliete a bagnomaria, o al microonde, i due diversi tipi di cioccolata; in una ciotola il cioccolato bianco, in una seconda ciotola il cioccolato nero.
Usate il cioccolato fuso per ricoprire le vostre palline: la palline di pandispagna e marmellata, con la colata di cioccolato bianco; le palline di pandispagna e latte condensato, con la colata di cioccolato fondente.
Decorate i vostri bon bon con i confettini colorati, quando ancora il cioccolato da copertura non si è solidificato sulle palline, quindi lasciate asciugare su carta da forno e conservate in frigorifero fino al momento di servire.



Un pizzico di :
Sembra quasi la settimana dedicata al cioccolato, qui in casa marzapane… dire che non abbiamo proprio gustato tutti questi peccati di gola in giorni così ravvicinati, ma in quest’ultimo periodo ci siamo davvero coccolati per bene. E perché si continui ad affermare con decisione che “du gust is mei che uan”, anche in questa circostanza ho preferito non decidere a monte il sapore: bianco o nero? Il cioccolato è una questione di istinto, patos, una questione di feeling, amore puro; il mio è dark, quello del buongustaio tende decisamente al dolce, dunque bianco, e tu? Di che gusto sei?


...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

lunedì 26 marzo 2012

Coppette di pasta frolla, gusti assortiti


Nella borsa della spesa:
100 g di Zucchero
200 g di Burro
300 g di Farina 00
1 Uovo
1 pizzico di Sale
1 bustina di vanillina

Per farcire:
1 barattolo di crema cacao, la mia: Nocciolata Rigoni di Asiago
1 barattolo di marmellata albicocche, la mia: Fiordifrutta Rigoni di Asiago

In cucina con Pecorella:
Le due coppette di frolla farcite, sono servite su un piattino in ceramica Colì



Vi racconto il “come fare”:
Iniziate preparando la pasta frolla; sulla spianatoia disponete la farina a fontana, mista al pizzico di sale, alla vanillina (o altro aroma, tipo scorza grattugiata di limone) e allo zucchero. Al centro del cumulo di farina unite il burro a pezzetti e iniziate ad impastare, con la punta delle dita, fino ad ottenere la classica sabbiatura della farina: il burro verrà assorbito dalle polveri e l'aspettò sarà simile a sabbia bagnata. A questo punto unite l’uovo ed impastate velocemente, senza lavorare troppo l’impasto. Ottenuto il vostro panetto compatto, avvolgetelo in pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo di riposo, riprendete la vostra frolla e su un piano infarinato stendetela in foglia sottile circa ½ cm. Ungete degli stampini da muffin, io ho utilizzato dei pirottini in alluminio usa e getta, e foderateli con la pasta frolla, fondo e bordi. Non preoccupatevi di sistemare i bordi in modo perfetto, con i bordi arricciati ed irregolari le coppette avranno un aspetto più naturale e appetitoso. Farcite le coppette con gusti diversi, nel mio caso nocciolata e fiordi frutta albicocca. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti. Attendete che le coppette siano tiepide o fredde prima di toglierle dai pirottini per evitare di rompere la pasta frolla.



Un pizzico di :
Nulla di più semplice e goloso di queste coppette preparate in pochissimo tempo; giusto la pausa in frigo necessaria alla frolla e poi dar forma, farcire e in forno per profumare la casa di buono. Molto spesso mi capita di presentare uno stesso piatto con due o più gusti, dagli occhi di bue in bicromia di gusto alla crostata poker d’assi, questo perché il cibo è un piacere, il gusto è soggettivo e la possibilità di orientarsi verso ciò che più si preferisce, regala di certo maggior soddisfazione. Se dovessi chiedere al mio buongustaio: “farcisco con marmellata di arance amare o con cioccolato?” Lui non avrebbe esitazione… ma io amo troppo il gusto fruttato per rinunciare ad una farcitura alla marmellata, per cui anche in questo caso du gust is mei che uan :)



E con queste coppette ai gusti assortiti, auguro a tutti voi una piacevole settimana


giovedì 23 febbraio 2012

Crostata poker d’assi



Nella borsa della spesa:
100 g di Zucchero
200 g di Burro
300 g di Farina 00
1 Uovo
1 pizzico di Sale
1 bustina di vanillina

Per farcire:
1 barattolo di crema cacao
3 barattolo di marmellata gusti assortiti

Nota:
Ho utilizzato per farcire questa deliziosa crostata un vero e proprio poker d’assi di gusto, la nocciolata Rigoni di Asiago ed una scelta di Fiordifrutta Rigoni di Asiago: Limoni, Fragole e fragoline di bosco, Albicocca. Il risultato parla da solo, in foto come dal vivo, la qualità di questi prodotti si è rivelata ancora una volta preziosa.

In cucina con Pecorella:
La presentazione della mia crostata è accompagnata dalla magica eleganza di Wald, mia nuovissima e speciale collaborazione che inizia mostrandovi questo piatto da dolce con apposita paletta della collezione Impronte Blu; bellissime ceramiche che ho sempre ammirato e poterle avere come mie preziose suppellettili mi fa gioire. Si tratta di pezzi tutti dipinti a mano che arricchiscono la tavola di colore e di luce, realizzati in Kergrès® (un composto di argille pregiate, cotte ad alta temperatura) materiale a marchio registrato Wald. Vi invito sul loro sito, un tuffo in preziose atmosfere che sono certa vi incanteranno come è successo a me.



Vi racconto il “come fare”:
Iniziate preparando la pasta frolla: sulla spianatoia disponete la farina a fontana, mista al pizzico di sale, alla vanillina (o altro aroma, tipo scorza grattugiata di limone) e allo zucchero. Al centro del cumulo di farina unite il burro a pezzetti e iniziate ad impastare fino ad ottenere la classica sabbiatura della farina: il burro verrà assorbito dalle polveri e l'aspettò sarà simile a sabbia bagnata. A questo punto unite l’uovo ed impastate velocemente, senza lavorare troppo l’impasto. Ottenuto il vostro panetto compatto, avvolgetelo in pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo di riposo, riprendete la vostra frolla e su un piano infarinato stendetela in foglia sottile circa ½ cm. Imburrate e infarinate uno stampo da crostata (il mio Guardini) e foderatelo con la pasta frolla, fondo e bordi. Con la pasta residua, ricavate due bacchette ed utilizzatele per dividere la vostra torta in quattro parti uguali. Farcite ogni quarto di torta con un gusto diverso, nel mio caso nocciolata, fiordi frutta fragola, limone e albicocca. Con un tagliapasta ritagliate i bordi eccedenti della crostata e con la pasta frolla residua ricreate le vostre decorazioni, nel mio caso 4 formine da applicare ognuna su uno strato differente di torta. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti. Attendete che la crostata sia ben fredda prima di trasferirla dalla teglia al piatto da torta.

Nota per chi desidera preparare la frolla con il BIMBY:
Vi basterà inserire contemporaneamente tutti gli ingredienti nel boccale e impastare 40 sec velocità 5, spatolando. Una volta terminata questa operazione, recuperate il vostro impasto dandogli forma di palla, avvolgetelo in pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per almeno mezz'ora a riposare. La procedura, per la realizzazione della crostata, segue come descritto sopra.



Un pizzico di :
Una crostata per tutti i gusti ed i palati, per gli indecisi e per i golosi… nata dalla voglia di poter mescolare il mio gusto (votato più verso una bella composta di limoni) a quello del buongustaio (decisamente amante del cioccolato in tutte le sue declinazioni). Un poker d’assi ispirato dalla fantasia, l’ho chiamata così perché definirla semplicemente crostata quattro gusti mi sembrava non rendesse appieno l’idea dei quattro settori distinti e separati... e speciali!
In queste domeniche d’inverno, piovose quasi tutte, usciamo meno dalla nostra casetta al marzapane, ci rintaniamo al calduccio, cercando di allentare le tensioni della settimana di lavoro, spesso dura e intensa; il dolce non manca mai, la crostata poker d'assi è stata cotta e mangiata il fine settimana scorso… questo che arriva? Tante idee per la testa, ma forse saran girelle, il buongustaio le adora!

martedì 21 febbraio 2012

Chiacchiere di carnevale, fritte o al forno?


Nella borsa della spesa:
330 g di Farina 00
2 Uova
80 g di Burro
70 g di Zucchero
1 cucchiaio di Vino bianco
1 cucchiaio di Rum (o Grappa)
1 pizzico di sale
½ bustina di Lievito per dolci (circa 8 g)
½ Limone, la scorza

Olio per friggere
Zucchero a velo per decorare



Vi racconto il “come fare”:
Mescolate la farina, meno un cucchiaio abbondante, con il lievito in polvere. Mettetela sulla spianatoia, fatevi un incavo al centro ed incorporatevi le uova, una presa di sale, la buccia grattugiata di mezzo limone (meglio se biologico), vino e rum (o se preferite, in sostituzione degli alcolici, due cucchiai di succo di limone). Spargete tutto intorno all’incavo lo zucchero e il burro a fiocchetti quindi impastate, lavorando bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo. Spolverizzate la spianatoia con la farina rimasta e stendete la pasta con il mattarello, in una sfoglia piuttosto sottile. Con una rotellina tagliate la pasta a strisce rettangolari, fate al centro di ogni rettangolo un taglio e ripiegate la pasta (con un lembo dentro il taglio centrale) formando il classico nodino. Scaldate l’olio in un pentolino profondo o in una padella per fritti e, appena l’olio risulterà ben caldo, friggete le chiacchiere poco per volta, rigirandole a metà cottura fino a farle dorare per bene. Sgocciolate le chiacchiere dall’olio di frittura con una schiumarola e ponetele ad asciugare su carta assorbente, solo da fredde potrete procedere a decorarle con zucchero a velo.
Per una versione più leggera e digeribile, adatta a chi ha problemi di linea o ai bambini, potrete cuocere le vostre chiacchiere al forno. In questo caso, una volta ottenute le vostre forme, rettangolari con un doppio taglio al centro, sistemate le chiacchiere su una placca da forno foderata di carta da forno e infornate in forno già caldo a 180°C per 10/12 minuti circa. Da fredde, procedete ugualmente a spolverizzarle di zucchero a velo.



Un pizzico di :

Per un martedì grasso che si rispetti non si può saltare il dessert, grasso anch’esso e fritto fritto fritto very good. Buone le chiacchiere tradizionali, eppure c’è chi le preferisce al forno. Per non far disparità le abbiamo provate in entrambi i modi in casa marzapane… le fritte sono sparite in tempo record, quelle al forno – un po’ più lente a carburare – si son fatte scoprire e apprezzare (ma solo dopo la fine delle prime :) anche dal lato recidivo e goloso della famiglia.

Buon carnevale a tutti!

lunedì 17 ottobre 2011

Pane al farro bigusto

Un pane farcito, volevo proprio realizzarlo, nella versione a me più congeniale in questo mio periodo alimentare: quindi con farine di Kamut o di Farro, niente grano se si può evitare.

Spesso mi capita di aprire gli sportelli della credenza, senza nessun motivo apparente, solo con la voglia di farmi venir l’ispirazione. Avevo appena impastato la mia bella pagnotta, che sarebbe poi divenuta pane, quando eccolo lì che balza in avanti, facendosi largo tra germogli di soia, tonno e cipolline sott’olio: il pomodoro secco. Tra gli scaffali dei supermercati sono sempre più frequenti le nicchie di cibi “non canonici”, mi riferisco a quelli dichiaratamente biologici oppure a quelli preparati con farine diverse, a quelli che rispettano determinate intolleranze e così via. E la mia attenzione cresce, di volta in volta, tra questi scaffali, tentando di comperare alimenti un po’ più controllati: si sa che la materia prima è importante, ma allo stesso tempo per me è importante ingerire cibi non contaminati e possibilmente sempre votati al bio… viste le crescenti intolleranze collettive, che sfociano nel sociale. Difficile mettere d’accordo tutti, di questi tempi e quando si esce tra amici dalle differenti necessità, ancor più difficile trovare il localino che accontenta ogni esigenza!

Così questi pomodori secchi (biologici, per tornare all’argomento) che, galleggiando in olio rigorosamente extravergine d’oliva, erano dapprima venuti a casa con me da quegli scaffali di supermercato, si sono mostrati gai all’idea di finire dentro al pane!

Una pubblicità anni ottanta recitava: du gusti is mej che uan! Ecco che un semplicissimo pesto al basilico mi ha ricordato lo spot televisivo e la voglia di far chiocciole di pane al farro, bigusto!

Nota: Per questa ricetta ho utilizzato il bimby (vi riporto il procedimento più in basso), ma chiaramente la si può ricreare impastando direttamente a mano, sulla spianatoia, o con l’ausilio di una qualsiasi macchina impastatrice, la macchina del pane; mentre i pesti possono esser fatti con un qualsiasi robot da cucina che trita e frulla.


Ingredienti:
500 g di Farina di Farro
350 g di Latte intero
1 bustina di Lievito di birra secco (circa 7 g)
10 g si Sale (circa un cucchiaino da thé)
10 g di Zucchero (circa un cucchiaino da thé)
30 g di Olio evo

Per farcire:
100 g di Pomodori secchi sott’olio
100 g di Pesto al basilico

Per guarnire:
Semi di sesamo

Vi racconto il “come fare”:
Dentro una capiente tazza pesare il latte, che dovrà essere a temperatura ambiente o, preferibilmente, tiepido. Aggiungere in tazza sia il lievito in polvere, quello specifico per prodotti da forno, che lo zucchero, quest’ultimo ha la funzione di nutrire i lieviti ed agevolare il processo di lievitazione. Lasciar riposare alcuni minuti e intanto, al centro di una spianatoia miscelare la farina al sale, quindi iniziare ad impastare con il latte e lievito e l’olio evo. Manipolare l’impasto fino ad ottenere un panetto liscio e non più appiccicoso sulle mani. Riporre l’impasto, dando a questo la forma di una pagnottella, su un piano infarinato e coprire con un telo: lasciare lievitare per 1 ora. Intanto preparare i due pesti: versare nel boccale del vostro robot (nel mio caso il bimby) i pomodori secchi con un cucchiaio del loro stesso olio e tritare il tutto finemente. Se gradite, spolverizzate il pesto con del pepe nero macinato fresco. Mettere da parte e preparare il vostro pesto al basilico, se decidete di farlo in casa, viceversa potrete usarne uno di quelli già pronti.
Trascorso il primo tempo di lievitazione, stendere l’impasto con un mattarello quando al tutto la forma di un rettangolo su cui distribuire i due pesti, metà impasto con il pesto al basilico e metà impasto con il pesto al pomodoro secco. Arrotolare l’impasto, a formare una girella, dai due diversi lati – seguendo il verso dei due diversi condimenti - fino a far incontrare i bordi al centro. Preparare sulla placca da forno un foglio di carta da forno e sistemare su questa il pane farcito, coprire nuovamente con il telo e lasciare lievitare ancora 30 minuti. Al termine della seconda lievitazione, con un pennello bagnate la superficie del pane e distribuitevi sopra i semi di sesamo quindi cuocete in forno già caldo a 180°C per 30 minuti circa.

Nel caso in cui voi possediate il Bimby potete procedere come segue:
Inserire nel boccale il latte tiepido, il lievito, lo zucchero. Chiudere il coperchio e miscelare il tutto per 20 sec vel.2. Aprire nuovamente il coperchio e versare la farina, il sale e l’olio, chiudere e impastare 4 minuti vel.spiga. Poi seguire la procedura come sopra.


...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

lunedì 26 settembre 2011

Occhi di bue: biscotti in bicromia di gusto


Mia nonna, il ricordo di lei e di quando trovavo casa sua fragrante di biscotti. Questo ho pensato qualche tempo fa (perché in questo spazio i miei momenti vengono differiti seguendo gli impegni), nel desiderio di mettere a tavola una colazione domenicale, curata, sentita, lenta. Perché almeno la domenica bisogna recuperare il tempo, nello scorrere calmo delle ore serene.

Di recente mi è capitato di ascoltare alla radio, per voce di Dr. Feelgood – dato che solo lui al mattino ascolto e Virgin è sulla mia frequenza preferita – l’incredulità di una scena: la famigliola amorevole, stucchevole quasi, raccolta intorno al focolare domestico per far colazione. Questa visione definita forse un po’ troppo finta e forse solo da relegare agli spot televisivi.

Ebbene, mi ribello al pensiero perché alla fine la serenità, la tranquillità e solo in parte la felicità – tenuta da parte la buona fetta destinata al caso – sono tutte costruzioni date dalle nostre azioni, a mio parere. Se voglio una casa serena, devo lavorare per esserlo io; se voglio una colazione da spot – sentendola vera e molto mia – devo lavorare perché le sane abitudini non smettano di albergare in casa (intesa come famiglia, la home e non la house).


Così, sono certa che fin quando la volontà sarà salda riusciremo sempre a ritagliarci un momento solo per noi, PaNa family, nella casetta al marzapane o fuori, nel desiderio di fermare lo scorrere incessante degli appuntamenti, davanti una colazione domenicale che sia curata, elegantemente apparecchiata e dolce da far venire le carie… a noi dolce piace!

Buon inizio settimana a tutti.

Nota: biscotti realizzabili con una semplice frolla, da me rivisitati secondo l’impasto di casa mia. Un impasto classico, per il gusto siciliano, in cui il burro è sostituito dallo strutto e una parte di “umidità” è data dal latte. Impasto, ancora, che risiede nella mia memoria come racconto all’inizio di questo scritto, perché arriva dalle mani di mia nonna. Usato per i classici pupi con l’uovo, per i meno soliti ravioli e per i tradizionalissimi buccellati.


Nella borsa della spesa:
500 g di Farina 00
150 g di Strutto
150 g di Zucchero
½ bustina di Lievito
½ Limone, la scorza grattugiata
120 g (circa) di Latte intero

Per decorare:
Zucchero a velo

Per farcire:
Nutella
Fiordifrutta alle arance amare (o secondo il vostro gusto)


Vi racconto il “come fare”:
Disponete la farina a fontana e miscelatela con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, il lievito. Aggiungete lo strutto a pezzetti e iniziate ad amalgamare questo con la farina fino a creare la classica sabbiatura che si ottiene quando si prepara la pasta frolla: le polveri miscelate allo strutto si presenteranno con la consistenza di sabbia bagnata. A questo punto continuate ad impastare con l’aggiunta del latte tiepido, procedete gradatamente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Più si lavora, più lo strutto tenderà a rilasciare l’unto rovinando l’impasto per cui, così come la pasta frolla, la lavorazione deve essere veloce. Non è necessario, ma se avete tempo per far riposare al fresco l’impasto sarà più facilmente lavorabile. Preriscaldate il forno a 180°C e intanto stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 1 cm. Ritagliate dalla pasta stesa dei dischetti con un coppapasta (o se non ne possedete uno, con un bicchiere). Procedete a ritagliare i dischetti fino ad esaurimento dell’impasto. Poi su una metà dei dischi, praticate in centro un forellino più piccolo. Disponete i biscotti su una placca da forno unta o ricoperta da carta da forno, e cuocete in forno caldo per circa 20 minuti, fin quando risulteranno dorati.
Attendete che si raffreddino, poi condite la parte intera (il disco pieno) dei biscotti con marmellata (nel mio caso, fiordifrutta della Rigoni di Asiago) o nutella. Decorate la parte forata (il disco con il secondo buco in centro) con dello zucchero a velo e usate questa metà per “chiudere” l’occhio di bue. Conservato in una latta ben chiusa, mantengono la fragranza per diversi giorni.