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martedì 21 febbraio 2017

La Torta Angelica con uvetta

Ricetta per il Bimby con lievito madre disidratato


Nella borsa della spesa:
Per il lievitino:
90 g di Acqua minerale naturale
135 g di Farina W 260
35 g di Lievito madre disidratato
10 g di Zucchero di canna

Per il resto dell’impasto:
120 g di Burro morbido
120 g di Latte, il mio è parz. scremato
75 g di Zucchero di canna
3 Tuorli
400 g di Farina W 260
1 Limone, la scorza
1 pizzico di Sale

Per farcire:
30 g circa di Burro fuso
250 g di Uvetta
150 g di Zuccata

Per la glassa:
100 g di Zucchero di canna
1 Limone, la scorza
Acqua q.b.



Vi racconto il “come fare” – Ricetta adattata all’uso del Bimby:
Per prima cosa preparate il lievitino: versate nel boccale l’acqua e scaldate 2 min. a 37°C vel. 1. Aggiungete la farina, il lievito madre e lo zucchero e impastate per 3 min vel. Spiga. Otterrete un impasto abbastanza liscio, recuperatelo dal boccale, dategli forma di palla e ponetelo in una ciotola coperto con pellicola a lievitare almeno fino al raddoppio – io ho lasciato lievitare per circa 2 ore.
Procedete ora alla preparazione dell’impasto: versate nel boccale il burro ammorbidito (ovvero tenuto per qualche tempo a temperatura ambiente) e tagliato a dadini, riducetelo in pomata azionando il bimby per 5 sec. vel. 10. Togliete il coperchio, riportate tutto il burro in pomata sul fondo del boccale e aggiungete il latte, scaldate per 4 min. a 37°C vel. 1. Aggiungete lo zucchero e i tuorli e mescolate per 15 sec. vel. 3. Aggingete la farina, la scorza di limone e un pizzico di sale quindi impastate per 3 min. vel. Spiga.
NOTA: se l’impasto risultasse troppo molle o appiccicoso (dipende dalla grandezza dei tuorli usati) potete aggiungere un cucchiaio di farina così da ripristinare la giusta consistenza. Dovete ottenere un panetto abbastanza sodo e lavorabile.
Trasferite l’impasto sul piano di lavoro, sovrapponete a questo il lievitino e iniziate a lavorare entrambi i panetti fino ad amalgamare bene l’uno nell’altro. Ottenuto un impasto unico, ponetelo in una ciotola coperta con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio – io ho lasciato lievitare per 1 ora e 15 minuti.
A lievitazione avvenuta, infarinate il piano di lavoro e stendetevi sopra l’impasto: aiutandovi con un mattarello tirate l’impasto in una sfoglia rettangolare (dimensioni circa 50cm per 30 cm) spessa 1/2 cm. Spennellate tutta la superficie con il burro fuso (non utilizzatelo tutto, solo quello che serve per lucidare tutta la superficie) e cospargete con l’uvetta e la zuccata tagliata a dadini. Arrotolate nel verso del lato più lungo; tagliate a metà il rotolo e avvolgete questo a treccia, o a spirale, su se stesso. Disponete la angelica su carta da forno e lasciatela lievitare ancora per almeno 40 minuti.
Accendete il forno a 180°C, quando questo sarà caldo, spennellate con la parte di burro fuso avanzato tutta la torta e poi infornate nel ripiano intermedio del vano forno e cuocete per 25-30 minuti.
Prima che il dolce sia pronto, preparate la glassa: mettete nel mixer lo zucchero di canna e la scorza di limone (solo le zeste) azionate in modo da tritare e rendere impalpabile (o a velo) lo zucchero. Mescolalo poco per volta con piccolissime quantità di acqua (un cucchiaino alla volta) fino ad ottenere una glassa ben densa.
A cottura ultimata, quando la angelica sarà ancora calda, glassate la torta e attendete poi che si raffreddi bene prima di servire.



Un pizzico di :
Desideravo da tanto realizzare la Torta Angelica delle Sorelle Simili. Avendola assaporata tante volte su siti tematici, la Angelica mi ha sempre affascinato, ma un po’ come tutte quelle cose che dico “si, si, la devo fare!” restava lì, in un cantuccio e in attesa della sua ora.
Prima di avventurarmi, ho studiato bene la ricetta originale e nella mia testa mi ero convinta di non modificarla nemmeno un po’… beh, indovinate?! L’ho modificata, ma l’ho fatto per mia esigenza ed in particolare: la ricetta originale ha come farcitura uvetta e scorze d’arancia candita, utilizza lievito di birra e un po’ meno acqua nel lievitino. Il ho sostituito la scorza d’arancia con la zuccata, perché ne avevo in casa da usare e la volevo smaltire; poi ho preferito – un po’ come in tutti i miei ultimi lievitati – utilizzare lievito madre disidratato, mi trovo benissimo e il risultato dei miei impasti non mi delude, perciò credo che continuerò a preferirlo al più classico o canonico lievito di birra.