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mercoledì 23 febbraio 2011

Cuor di cioccolato con ganache al fondente


Così come scrivo in chiosa alla mia ricetta, lasciate riposare in frigorifero prima di gustarla e attenzione, crea assuefazione!
Un mare di cioccolata, da leccarsi le dita, da rallegrare la vita in giornate piene di tutto, vuote d’amore. Interagire con il mondo presuppone piccole e semplici regole: la buona educazione è tra queste e il saluto non si nega, mai.
Da leccarsi le dita, da rallegrare la vita di chi, per irresponsabile scelta, tiene il muso anche davanti ad una mano protesa.
Regalerei cioccolata a tutti in questi giorni, reduce dall’aver realizzato che quella buona creanza non si compra in negozi di lusso, che non ci si veste d’orgoglio peccando, che democrazia vuol dire anche parlare e ascoltare, esprimere e manifestare, laddove sussiste un disagio. Oggi la gente, quella che frequento per laborioso dovere, ha compreso che quanto ho da dire lo dico, che non mi vesto di ipocrisia e saluto, con una stretta di mano saluto. Comunicare è ricordarsi di salutare, anche se non te lo hanno insegnato.

Un cuore di cioccolata, da leccarsi dita e ferita, da rallegrarsi la vita in questa giornata, a chi s’è dimenticato la buona creanza e di triste parvenza ammanta anima sua, vestendo a festa la mia.

Sono come quella ciliegia spersa in un mare di cioccolata, una nota stonata, il sorriso sul viso anche quando fa freddo, nessuna paura: le rughe d’espressione rendono affascinanti e più vere. Una ciliegia che sa il fatto suo, in un sapore dolce e acido insieme, che esprime parere, che sa destreggiarsi tra onde d’umore e di scuro colore. Il cioccolato, affascinante, seducente, crea assuefazione… la ciliegia non mente, può non piacere, ma non si scorda ne finge!

E in “edo ergo sum” il Contest di Elena, al quale partecipo con un piacere doppio dettato dall’essere conterranee, ho deciso di presentarmi così: una ciliegia candita!


Ringrazio Venchi che con il gradito omaggio, in questa collaborazione dolcissima, mi ha spinto a creare questo tripudio di cioccolata… ringrazia anche il buongustaio, era felice come una pasqua gustando il mio cuore.

Ingredienti per la torta:
4 Uova
150 g di Zucchero
1 bustina di Vanillina
½ bustina di Lievito per dolci
1 pizzico di Sale
70 g di Farina 00
50 g di Fecola di patate
30 g di Cacao amaro
100 g di granella di pistacchio
100 g di Burro

Ingredienti per ripieno e copertura:
50 g di Cioccolato Fondente al 75% Venchi
200 g di Cioccolato Fondente al 56% Venchi
200 ml di Panna fresca


Vi racconto il “come fare”:
Separate i tuorli dagli albumi. Sbattete i tuorli, per montarli a schiuma, con 4 cucchiai di acqua calda e aggiungete gradatamente 100 g zucchero, la vanillina e il pizzico di sale, fino ad ottenere una massa cremosa. Montate a neve ben ferma gli albumi e aggiungete lo zucchero rimasto. Incorporate gli albumi a neve alla crema ottenuta con i tuorli, utilizzando una spatola e tentando, con movimenti decisi dal basso verso l’alto, di non smontare i due composti. In una terrina, a parte, mescolate la farina setacciata alla fecola di patate, al cacao amaro, al lievito e alla granella di pistacchio. Aggiungete le polveri al composto ottenuto con le uova e mescolate per bene senza smontare il tutto. Aggiungete per ultimo il burro liquefatto da freddo o tiepido, non caldo. Imburrate e infarinate uno stampo a cerchio apribile da 26 cm di diametro, trasferite nello stampo il composto e infornate a forno preriscaldato alla temperatura di 175°C per 30 minuti circa. Trascorso questo tempo, controllate la cottura della torta con uno stuzzicadenti e se risulta ben asciutta, sfornatela e lasciatela raffreddare su una gratella.
Preparate la ganache al fondente che utilizzerete come copertura: mettete la panna fresca in un pentolino e portate sul fuoco. Intanto spezzettate il vostro cioccolato a tocchetti. Quando la panna arriva a bollore, spegnere il fuoco e immergervi dentro i pezzetto di cioccolato. Lasciate riposare un paio di minuti quindi mescolate la ganache con una frusta a mano o con una spatola fino a completo scioglimento del cioccolato nella panna. Lasciate raffreddare la crema, poi passate in frigorifero per un paio d’ore e se desiderate un effetto più delicato e spumoso, trascorse le due ore potete montare leggermente la crema con una frusta elettrica.
A questo punto io ho ritagliato, con apposita forma, la torta a cuore, ma potete tranquillamente lasciarla della forma regalata al dolce dalla teglia usata. Tagliate la torta in due parti. Sullo strato inferiore versate la ganache al fondente, coprite la farcitura con lo strato superiore della torta. Fondete a bagnomaria il cioccolato rimasto e utilizzate questo come copertura del vostro dolce che a questo punto può essere decorato a piacere. Io ho utilizzato ciliegie candite, zuccherini e zucchero di canna. Lasciate riposare in frigorifero prima di gustarla e attenzione, crea assuefazione!
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martedì 22 febbraio 2011

Cocotte di verdure e pollo in crosta


Un nome complicato per un piatto semplicemente unico. Il pollo, le verdure a contorno e la crosta di simil pane permettono di gustare questa cocotte senza altro tipo di accompagnamento. Il desiderio di cimentarsi in un piatto nuovo ha dato vita a questa cocotte e si colloca in quella mia ricerca di gusti anni ottanta che mi ha spinto prima a proporvi la mia raccolta e poi a provare io stessa ricette di un passato mai tramontato; e nasce anche dal desiderio di utilizzare un dono prezioso, una pirofila della linea montefeltro molto ben fatta che una bellissima collaborazione con Laboratorio Pesaro mi ha permesso di avere tra gli utensili della mia cucina, tra quelli più cari, tra quelli che fremono nella mia fantasia per farsi usare, immolare alla ricerca di gusti nuovi e nuovi odori in casa marzapane.

Nota: la ricetta fa parte della grande enciclopedia di cucina Curcio, la raccoglierò tra le mie ricette vintage, ma è d'obbligo specificare che all'originale ho apportato alcune modifiche e la più sostanziosa sta nella scelta della carne: ho usato pollo quando si consigliava maiale. Per chi volesse cercare l'originale la troverà sotto il titolo di Byron Pie, una ricetta targata Inghilterra.

Ingredienti per il ripieno:
500 g di filetti di Pollo
1 spicchio di Verza
1 Carota
2 Patate medie
2 Cipolle
1 costa di Sedano
3 mestoli di Brodo di carne
30 g di Farina 00
40 g di Burro
Sale e Pepe q.b.
1 pizzico di Maggiorana

Ingredienti per la crosta:
150 g di Farina 00
70 g di Strutto
3 cucchiai di Acqua
½ cucchiaino di Sale


Vi racconto il “come fare”:
Portate a bollore il brodo di carne e intanto fate sciogliere il burro in una casseruola. Quando il burro si sarà sciolto, aggiungete la farina e mescolate bene, con una frusta, fino a che non si sarà incorporata. La farina si deve dorare, a questo punto aggiungete il brodo e mescolate, amalgamando il tutto. Condite con sale e pepe e fate cuocere per 7 minuti a fiamma moderata. Intanto tagliate a listarelle la carne di pollo e poi sminuzzate tutte le verdure a vostra disposizione. Versate la carne e le verdure a dadini nella salsetta fatta con il brodo e mescolate il tutto, quindi cuocete ancora per 5 minuti a fiamma bassa. Condite con la maggiorana, lasciate raffreddare quindi trasferite il tutto dentro la vostra cocotte o pirofila da forno. Mettete da parte e intanto preparate la copertura. Mescolate in una terrina la farina con il sale e con i fiocchetti di strutto, aggiungete l'acqua e impastate velocemente fino ad ottenere un panetto liscio e sodo. Spolverizzate di farina il piano di lavoro e stendete il panetto in sfoglia sottile delle stesse dimensioni della pirofila da forno usata. Adagiate la pasta sopra il ripieno a coprire la pirofila su tutta la superficie, ripiegate i bordi all'interno e con un coltello praticate dei fori in più parti. Scaldate il forno a 180°C e infornate per 30 minuti. Se fosse necessario, ultimate la cottura accendendo il solo grill superiore per lasciare dorare la crosta. A cottura ultimata togliete dal forno e servite nella stessa cocotte.

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giovedì 17 febbraio 2011

Risotto con zucca fiaschetto e salsiccia in onomatopeico ricordo


Tra terra e cielo, sospir d’amore e cuore, il cuore vero d’una zucca rossa di rosso ardore. Cielo adamantino, in quel mattino di ricercata primavera, e vere risuonavano campane in onomatopeico ricordo, accordo d’argentine chitarrine. Rammento suono sordo, per boschi e per sulfuree collinette, frammento d’un rimando a secolari chine, di donne le trenette. E chini i nostri sguardi su guardi in figurine.
Talvolta, me ne dolgo e spero non ve ne dispiaccia più del naturale, la mano mia segua piega e spiega vele d’inconsistente raccontare. Ermetico diviene il divenire e perdermi m’è dolce in melodioso disquisire.

Ho messo su carta e penna virtuale frammenti di sogni, di ricordi che in qualche modo mi collegano a questo piatto e nella consapevolezza che potrei annoiare, vi chiedo venia spingendovi a provare questo risotto zucca e salsiccia dal gusto poetico.

Ingredienti:
350 g di Riso Carnaroli
350 g di Zucca
4 Salsicce (circa 200 g)
Insaporitore Ariosto per carni in umido
½ bicchiere di Vino bianco
1 Cipolla
Olio evo, Sale e Pepe q.b.
20 g di Burro
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di Prezzemolo tritato
1 L di Brodo vegetale

Vi racconto il “come fare”:
Un risotto semplice, ma di grande effetto e dal gusto assicurato. Procuratevi dunque una zucca fiaschetto, tagliatela e ripulitela dei semi all’interno, mondatela e sminuzzate la polpa tagliandola a cubetti di circa un centimetro per lato. Mettete da parte, intanto potrete preparare il brodo vegetale che io ho ottenuto mettendo a bollire un litro d’acqua con dentro gli odori: carota, pomodori, cipolla, sedano e una zucchina. Se non avete tempo sufficiente per preparare il brodo fresco, potrete utilizzare del dado granulare vegetale sciolto in acqua bollente. Private la salsiccia del suo budello ottenendo così solo la polpa di carne di maiale e affettate molto finemente la cipolla. In una casseruola fate scaldare un filo di olio evo e saltatevi dentro la cipolla, quindi aggiungete la polpa di maiale condita con un pizzico di l’insaporitore Ariosto per carni in umido. Lasciate soffriggere la carne per un paio di minuti poi aggiungete in pentola il riso, tostate ancora per un paio di minuti quindi sfumate con il vino bianco. A sfumatura avvenuta, aggiungete la zucca a pezzetti e iniziate a bagnare con il brodo. Procedete con la preparazione del risotto, bagnando con un mestolo di brodo di tanto in tanto. A cottura quasi ultimata, aggiustate di sale e pepe quindi procedete a mantecare il risotto aggiungendo il burro e per ultimo il parmigiano. Spegnete il fuoco, aggiungete il prezzemolo, mescolate e lasciate riposare un minuto prima di servire.

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