giovedì 15 luglio 2010

Il Festino per Santa Rosalia


Una data, quella del 15 Luglio, che per i Palermitani rappresenta una festa che si segna in rosso sul nostro calendario tanto da far vacanza a lavoro, uffici pubblici chiusi e negozi con le saracinesche abbassate.
In verità il festino si svolge la sera del 14 e si protrae per tutta la notte, è un rito in cui il culto religioso si mischia a quel sapore pagano che un pò tutte le processioni centenarie donano. Centenaria lo è questa festa, risale agli inizi del '600 e si perpetua nel tempo, invocando la santuzza, sparando in quel miracolo che si rinnova, lo stesso miracolo che lavò via la peste sanando una Palermo seicentesca dal suo male.
Oggi le spoglie della santa, ritrovate in una grotta sul quel Monte Pellegrino maestoso e geologicamente stanco che si affaccia sul golfo di Palermo da un lato e sulla baia di Mondello dall'altro, dimorano proprio in quello stesso luogo ove furono rinvenute e dove un santuario sorse a rammentarne la memoria.
E' la nostra santa protettrice, Rosalia, e non bisogna necessariamente amar la religione per amare lei e per festeggiare il sorgere di ogno nuovo 15 di Luglio.


Porta via la peste Rosalia
porta via quel male che attanaglia la tua gente
con il tuo bel volto continua ad amare un ideale
non venderti mai, non cedere e io non cederò.
Queste le parole che ho rivolto a te nella serata di ieri accendendoti quel cero che sa di rito antico.


Il Festino si svolge grossomodo così:
la notte del 14 comincia un corteo dal Palazzo dei Normanni, lì sul carro la Santuzza guarda la città. Il carro tende ad essere sempre più opulento e addobbato, questo simboleggia il trionfo di Rosalia sulla peste. Quest'anno a precedere il carro della santuzza hanno sfilato dei carretti siciliani, con le tipiche pitture, i cui cavalli sfoggiavano dei grossi pennacchi.

La prima tappa è davanti la Cattedrale di Palermo poi lungo Corso Vittorio Emanuele (definito anticamente il Cassaro, ne ho ritrovato la stora su un libro di Natoli "I Beati Paoli"), la Santa attraversa i Quattro Canti e al grido di "Viva Palermo e Santa Rosalia" il corteo continua verso Porta Felice e giunta al mare, intorno alla mezza notte, iniziano i fuochi d'artificio che mettono fine alla manifestazione.


Le vie annesse, tutta la maria, la via sul mare, e tuti i chioschi stabili o provvisori, ovvero portati e montati per la festa, vendono leccornie e piatti della tradizione come i babbaluci che traducendo ammetterò che trattasi di Lumache.