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giovedì 1 luglio 2010

Le zucchine ripiene... hanno più spessore!


Unica consolazione, ieri sera, le zucchine ripiene pronte ad esser mangiate in una nottata allucinata, pronte a dimostrare che con il loro ripieno hanno maggior spessore… d’un film? Si, ma non solo.
Il preambolo di questa mia avventura va ricondotto a certi biglietti sconto per alcune sale cinematografiche della città di Palermo: due biglietti, quattro cinema dove poterli presentare, una scadenza ovvero quella del 30 di Giugno.
Un cinema tra quelli da scegliere portava chiusura per ferie, due di loro non avevano pellicole in programmazione e l’unico rimanente proiettava una prima visione.
Potevamo scegliere tra buttare i biglietti sconto, vero è che ci siamo ridotto all’ultima serata utile per poterli usare, oppure andare alla prima visione di “twilight eclipse” e abbiamo follemente optato per questa seconda scelta.
Alle venti e trenta e con la speranza che non ci fosse calca, ci siamo ritrovati in una bolgia infernale di ragazzine ciarlanti, gocce di sudore e di stupore, incredulità dipinta sui pochi volti adulti. Non me lo aspettavo, sono stata giovane pur io – lo sono ancora adesso – ma mai così esaltata da destinare la mia ugola al nulla. Mio marito, occhi sgranati e vergogna dipinta sul volto, tentava di farsi piccolo nei suoi quasi due metri di altezza ed io a bocca spalancata assaporavo uno spaccato di vita.
I quattordicenni di oggi sono una generazione diversa, fatta di cellulari squillanti al cinema, di videogiochi accesi durante una proiezione al cinema, di urla al cinema, di esaltazione al cinema, potrei continuare per ore... e l’educazione? Il sapersi rapportare al luogo? La comprensione di una parola: rispetto?
Dopo i primi fotogrammi, un applauso, dopo un primo bacio, urla, dopo la visione di un torso nudo… il delirio.
Ma la cosa che mi fa stare peggio, oltre al pensiero che lo spessore culturale sembra assumere la consistenza della carta velina, è la reazione a cui mi hanno indotta: pensavo come mio padre, parlavo come mio padre di gioventù sventurata e di istituto correzionale (alias riformatorio inteso come luogo dove perpetrare un riadattamento alla morale comune, all’educazione ormai defunta) come soluzione. Le mie parole dettate dall’esasperazione, la stessa di quelle voci da adulto che di tanto in tanto si levavano con un “shhhhh, silenzio” avendo perso parte dei dialoghi tra quelle urla, suoneranno forse troppo dure e perciò spero di non offendere la sensibilità di nessuno, ma non costringetemi al silenzio avevo troppa voglia di raccontare questa follia vissuta.

Tornando alla consolazione, direi che lo spessore di quel ripieno per le mie zucchine mi ha convinto davvero molto di più.


Ingredienti:
1 kg di Zucchine
2 Cipollotti scalogno
300 gr. di Macinato di carne bovina
100 ml di Besciamella
2 Pomodori maturi
2 cucchiai di Caciocavallo grattugiato
150 gr. di Pangrattato
Sale, pepe, noce moscata, cannella
Olio evo

Procedimento:
Lavare le zucchine, privarle delle punte e tagliarle a metà quindi sbollentarle in acqua salata per dieci minuti. Recuperare le zucchine con una schiumarola e attendere che si raffreddino per svuotarle della polpa. Otterremo da una parte le zucchine vuote e a forma di barchetta, dall’altra la polpa di queste che verrà messa da parte e usata per la farcia.
In una larga padella passare i cipollotti scalogno affettati e un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva, far rosolare e appena la cipolla si sarà imbiondita aggiungere il macinato, girare e lasciar scottare la carne per qualche minuto. Aggiungere ancora in padella la polpa delle zucchine, i pomodori sminuzzati e la besciamella, girare bene il tutto e regolare di sale, pepe, una grattugiata di noce moscata e un pizzico di cannella. Continuare la cottura a fuoco moderato per altri cinque minuti.
La farcia è quasi pronta, basterà trasferirla in una terrina e, dopo averla fatta raffreddare, terminarla con il pangrattato e il caciocavallo grattugiato.
Ungere una teglia da forno e scaldare questo a 180°C. Farcire le barchette di zucchina con il condimento e sistemarle nella teglia unta, continuare fino a esaurimento degli ingredienti. Prima di infornare spolverizzare la superficie delle zucchine con del caciocavallo grattugiato e irrorare con un filo d’olio evo. Cuocere per 30 minuti e servire tiepide o fredde.