venerdì 28 ottobre 2011

Ultimi scorci d’estate, in moda


Finalmente venerdì, bello pensare che domani potrò poltrire fino a quando mi pare. È stata una settimana ricca e intensa, piena di cose dette e urlate, di cose sognate, di pensieri espressi e di sogni scritti, di lavoro – tanto (!) – di lacrime, altrui, da consolare e di risate, da ricordare. Non è ancora finita l’estate, sembra, anche se il calendario racconta il contrario, qui in questa bella isola fatta di parole, costruita sulle persone, edificata sui sorrisi – almeno questo è il mio ideale – lambita da un mare d’amore; il sole batte al ritmo forsennato di una canzone rock e mentre al mattino sono 16 i gradi sulla pelle, al pomeriggio la macchina è una brace.
La scorsa estate salutavo ultimi scorci con un gelato, questa invece saluto la pecorella che giace in questo blog, con scorci d’abbigliamento e contorni di stoffa estiva. Perché adesso PdM non è più solo food, diventa anche moda, come vi ho già anticipato, caricando qui - mantenute le date di prima pubblicazione - disegni, borsette e perline colorate.
Ieri ho lavorato un fiore con la lana, il giorno prima ho ripreso un lavoro ai ferri e questo mi ha fatto riflettere sull’esigenza di pubblicare un saluto alla stagione che se ne va, torna a dormire, per lasciare spazio a giornate più corte, a nuvole di fiato, a cappotti stretti, a sciarpe allacciate al disquisire, alle feste, il Natale che ormai si incammina per giungere a bussare…

A tal proposito vi rammento il contest, con la speranza che siate in tanti a provare a vincere i premi di questa strenna.

Le collane che vedete sono frutto dell’idea regalatami un giorno da Maggie – mia cara, non sai quanto mi manchi! – ed io ne ho fatto regali, ne ho fatto moda mia, ho rielaborato e con la fantasia anche una gonna – rigorosamente cucita in casa marzapane, perchè proprio tutto quello che trovate in questo spazio virtuale è homomade – è stata dotata di ornamento.

Buon fine settimana a tutti, ed in particolare a chi mi viene a trovare lasciandomi sempre un segno dell’affetto e del sostegno: apprezzo!

venerdì 21 ottobre 2011

Chocolate chip cookies


Nella borsa della spesa:
220 g di Burro morbido
6 g di Sale fino
350 g di Zucchero grezzo (il mio è di canna)
340 g di Farina di kamut (o altra farina bianca tipo 00) + 20 g per la spianatoia
2 Uova intere
120 g di gherigli di Noci, grossolanamente tritate
250 g di Cioccolato fondente, grossolanamente tritato

Nota:
Con le quantità indicate ricaverete circa 30 biscotti.



Vi racconto il “come fare”:
Iniziate a lavorare, in una capiente ciotola, il burro morbido col il sale, fino ad ottenere una crema. Aggiungete lo zucchero e lavorate a lungo, con un robot da cucina o con una frusta manuale (in questo caso, lavorate l’impasto energicamente). Dovrete ottenere una crema densa alla quale aggiungerete, poco per volta, la farina setacciata. Aggiungete dunque le uova e lavorate il composto con i rebbi di una forchetta, fin quando le uova saranno ben assorbite. Continuate a lavorare l’impasto con le mani, trasferendolo – se preferite – dalla ciotola ad un piano in marmo (o sulla spianatoia infarinata) e incorporate all’impasto sia le noci che il cioccolato. La consistenza, a questo punto, sarà molto morbida. Per aiutarvi a dare forma di panetto all’impasto, utilizzate i restanti 20 g di farina. Arrotolate a cilindro l’impasto, diametro circa 4 cm, quindi tagliate i biscotti spessi 1 cm. Se nel taglio, data la morbida consistenza della pasta, i biscotti tendessero a perdere la forma, rimodellateli semplicemente con le dita. Infine cuocere in forno già caldo. La cottura di questi biscotti si definisce “al sangue” ovvero deve essere fatta ad elevate temperature e per poco tempo: io ho cotto i miei cookies per 10 a 200°C con posizione statica del forno, poi ancora per 2 minuti a 200° con posizione ventilata.



Un pizzico di :
Spesso sentiamo, almeno riferendomi a me è così, l’esigenza di cambiare… di restare uguali eppur rinnovati nel modo di presentarsi agli altri. C’è chi si affida alle forbici del parrucchiere, chi compera un nuovo paio di scarpe, chi decide di ridare nuova forma alle sue passioni. Così è stato per il mio alter ego ai fornelli, PdM. Da quando ho dato nuova veste grafica al mio blog, alle foto, da quando ho accorpato alla parte food, le mie creazioni moda, mi sento ricca di nuovo vigore, di rinnovato interesse verso questo meraviglioso mondo virtuale.
Ho ripreso a cucinare, tanto, a fotografare, a comperare libri per arricchire anche la mia biblioteca culinaria. È arrivato, seguendo questo impulso, in casa – la mia casetta al marzapane – un meraviglioso quanto imponente tomo: “Dessert” di Alain Ducasse. Bello, c’è da sbizzarrirsi e le ricette sono davvero accattivanti anche se mancano di alcuni minimi dettagli. È come se si rivolgessero ad un pubblico di addetti ai lavori, di gente che cucinare lo sa fare, e anche bene. Ad esempio, avvolte mancano i tempi precisi di cottura, ma tralasciando questo particolare mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo ed ho ricreato subito questi biscotti adorabili. Chiaramente la ricetta è stata da me un po’ riadattata, nell’uso ad esempio della farina di Kamut o dello zucchero di canna; farcendola di dettagli, tipo appunto i tempi di cottura che in questa particolare ricetta mancavano e il risultato non mi ha deluso nemmeno un po’.
Si tratta di “biscotto con goccia di cioccolato” le cui origini sono da ricercare negli Stati Uniti, ricetta in cui il burro, lo zucchero e la farina si mescolano a scaglie di cioccolata e – nel tempo – si arricchiscono di altri ingredienti per dare luogo a molte varianti, come ad esempio – in questa versione da Biblioteca culinaria, visto il librone da cui è tratta e di cui vi parlavo – i gherigli di noci che hanno regalato ai miei biscottoni quel tocco il più!

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martedì 18 ottobre 2011

Muffin di kamut all’ananas – ricetta per il bimby


Solo un anno fa lui era per me un emerito sconosciuto. Ne avevo sentito parlare qua e là, mi ero spesso ripromessa di cercarlo, conoscerlo, ma alla fine lo relegavo in un cantuccio isolato della memoria come un tal dei tali qualunque. Chi? Ma naturalmente il mio inseparabile amico kamut!
È stato amore a prima (s)vista, dato che in effetti prima che nella mia lo avevo visto tra le vostre cucine virtuali… poi il fatto, un dato incontrovertibile, bandito o quasi il grano perché – l’impostore – mi reca dolor di pancia.
A grano che va, grano che viene e sostituito nel cuore il posto, oggi lascio manitoba e forze varie, di farina si intende, per l’unico mio rinnovato gusto, talvolta tradito per pane farro, ma in generale il principe tra forno e fornelli di una casetta al marzapane.
Ecco che, comperato per fargli compagnia e corona, un bell’ananas è stato capace di vestire signor kamut a festa, per dei muffin che oltre che a colazione consiglio per merenda, dopo pranzo, spuntino… insomma, a gogo!




Nota: il mio bimby ha funzionato bene, nel permettermi di realizzare questi muffin velocemente, però – per quanti non posseggano questo elettrodomestico – esorto tutti a riprodurli seguendo tempi e modi per l’impasto che caratterizzano tutte le preparazioni dei muffin, con l’aggiunta finale dell’ananas candito: lavorare bene il burro ammorbidito con lo zucchero per formare una crema; unire il sale e i restanti “liquidi” quindi latte e uova e per ultimo le farine e il lievito, quindi gli aromi o le varia aggiunzioni (ananas, cioccolato in gocce etc..)



Ingredienti:
230 ml di Latte intero
180 g di Burro ammorbidito
100 g di Zucchero di canna
3 Uova
430 g di Farina di Kamut
1 bustina di Lievito per dolci
1 pizzico di Sale
230 g di Ananas candito

Per guarnire:
Fettine di Ananas fresco

Vi racconto il “come fare”:
Preriscaldate il forno a 180°C.
Versate nel boccale del vostro bimby il latte, chiudete il coperchio e scaldate: 2 min. 37° vel. 1;
aprite il coperchio, versate nel boccale il burro, lo zucchero e le uova, chiudete bene il coperchio e mescolate: 20 sec. vel. 4;
aprite nuovamente il coperchio e versate nel boccale la farina (meglio se setacciata), il lievito e un pizzico di sale quindi chiudete il coperchio e mescolate: 15 sec. vel. 5; aprite il coperchio, riportate l’impasto sul fondo e mescolate ancora 15 sec. vel. 5;
in ultimo aprite il coperchio, riportate con la spatola l’impasto sul fondo, aggiungete l’ananas candito e mescolate: 20 sec. antiorario vel. 5.
Versate il composto negli appositi pirottini, riempiendo le formine per non oltre i 3/4, con le quantità indicate otterrete circa 12 muffin. Disponete i pirottini sulla placca fa forno e infornate, a forno già caldo, per 25 minuti.

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lunedì 17 ottobre 2011

Pane al farro bigusto

Un pane farcito, volevo proprio realizzarlo, nella versione a me più congeniale in questo mio periodo alimentare: quindi con farine di Kamut o di Farro, niente grano se si può evitare.

Spesso mi capita di aprire gli sportelli della credenza, senza nessun motivo apparente, solo con la voglia di farmi venir l’ispirazione. Avevo appena impastato la mia bella pagnotta, che sarebbe poi divenuta pane, quando eccolo lì che balza in avanti, facendosi largo tra germogli di soia, tonno e cipolline sott’olio: il pomodoro secco. Tra gli scaffali dei supermercati sono sempre più frequenti le nicchie di cibi “non canonici”, mi riferisco a quelli dichiaratamente biologici oppure a quelli preparati con farine diverse, a quelli che rispettano determinate intolleranze e così via. E la mia attenzione cresce, di volta in volta, tra questi scaffali, tentando di comperare alimenti un po’ più controllati: si sa che la materia prima è importante, ma allo stesso tempo per me è importante ingerire cibi non contaminati e possibilmente sempre votati al bio… viste le crescenti intolleranze collettive, che sfociano nel sociale. Difficile mettere d’accordo tutti, di questi tempi e quando si esce tra amici dalle differenti necessità, ancor più difficile trovare il localino che accontenta ogni esigenza!

Così questi pomodori secchi (biologici, per tornare all’argomento) che, galleggiando in olio rigorosamente extravergine d’oliva, erano dapprima venuti a casa con me da quegli scaffali di supermercato, si sono mostrati gai all’idea di finire dentro al pane!

Una pubblicità anni ottanta recitava: du gusti is mej che uan! Ecco che un semplicissimo pesto al basilico mi ha ricordato lo spot televisivo e la voglia di far chiocciole di pane al farro, bigusto!

Nota: Per questa ricetta ho utilizzato il bimby (vi riporto il procedimento più in basso), ma chiaramente la si può ricreare impastando direttamente a mano, sulla spianatoia, o con l’ausilio di una qualsiasi macchina impastatrice, la macchina del pane; mentre i pesti possono esser fatti con un qualsiasi robot da cucina che trita e frulla.


Ingredienti:
500 g di Farina di Farro
350 g di Latte intero
1 bustina di Lievito di birra secco (circa 7 g)
10 g si Sale (circa un cucchiaino da thé)
10 g di Zucchero (circa un cucchiaino da thé)
30 g di Olio evo

Per farcire:
100 g di Pomodori secchi sott’olio
100 g di Pesto al basilico

Per guarnire:
Semi di sesamo

Vi racconto il “come fare”:
Dentro una capiente tazza pesare il latte, che dovrà essere a temperatura ambiente o, preferibilmente, tiepido. Aggiungere in tazza sia il lievito in polvere, quello specifico per prodotti da forno, che lo zucchero, quest’ultimo ha la funzione di nutrire i lieviti ed agevolare il processo di lievitazione. Lasciar riposare alcuni minuti e intanto, al centro di una spianatoia miscelare la farina al sale, quindi iniziare ad impastare con il latte e lievito e l’olio evo. Manipolare l’impasto fino ad ottenere un panetto liscio e non più appiccicoso sulle mani. Riporre l’impasto, dando a questo la forma di una pagnottella, su un piano infarinato e coprire con un telo: lasciare lievitare per 1 ora. Intanto preparare i due pesti: versare nel boccale del vostro robot (nel mio caso il bimby) i pomodori secchi con un cucchiaio del loro stesso olio e tritare il tutto finemente. Se gradite, spolverizzate il pesto con del pepe nero macinato fresco. Mettere da parte e preparare il vostro pesto al basilico, se decidete di farlo in casa, viceversa potrete usarne uno di quelli già pronti.
Trascorso il primo tempo di lievitazione, stendere l’impasto con un mattarello quando al tutto la forma di un rettangolo su cui distribuire i due pesti, metà impasto con il pesto al basilico e metà impasto con il pesto al pomodoro secco. Arrotolare l’impasto, a formare una girella, dai due diversi lati – seguendo il verso dei due diversi condimenti - fino a far incontrare i bordi al centro. Preparare sulla placca da forno un foglio di carta da forno e sistemare su questa il pane farcito, coprire nuovamente con il telo e lasciare lievitare ancora 30 minuti. Al termine della seconda lievitazione, con un pennello bagnate la superficie del pane e distribuitevi sopra i semi di sesamo quindi cuocete in forno già caldo a 180°C per 30 minuti circa.

Nel caso in cui voi possediate il Bimby potete procedere come segue:
Inserire nel boccale il latte tiepido, il lievito, lo zucchero. Chiudere il coperchio e miscelare il tutto per 20 sec vel.2. Aprire nuovamente il coperchio e versare la farina, il sale e l’olio, chiudere e impastare 4 minuti vel.spiga. Poi seguire la procedura come sopra.


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giovedì 13 ottobre 2011

Strenne di Natale: tu cucini, Scelte di Gusto premia!


Il Natale si avvicina a grandi passi, un periodo dell’anno in cui la frenesia spinge anche i più pigri a lasciare il dolce tepore domestico per volare alla ricerca dei regali. Le feste, in questo periodo dell’anno, sono caratterizzate dal profumo delle caldarroste, dalla voglia di scegliere il colore degli addobbi, dalla stesura di lunghe liste della spesa necessaria alla realizzazione del menu per il pranzo di Natale. Le massaie scaldano forni e mattarelli, i bambini gioiscono all’idea di un periodo di pausa da scuola e i blog?
Impazzano nel presentare i piatti tipici, storie di vita e di gusti che accompagnano le famiglie da sempre e che ridestano i ricordi.
Questo lo spirito con cui sono lieta di annunciarvi una nuova esaltante collaborazione con Scelte di Gusto, il giornale di cultura ed informazione enogastronomica più goloso del web!

Un nuovo Contest, una nuova avventura in cui questa volta vi invitiamo tutti a partecipare con i vostri menu di Natale: le vostre ricette tradizionali, quelle più originali, quelle che inventerete per queste festività o quelle che vi sono piaciute di più in passato. Onnivori, vegetariani, vegani, celiaci, golosi di qualsiasi parte d’Italia, volete condividete con noi i vostri pranzi delle feste?

Ecco le semplici regole per partecipare:

  • Realizzare e pubblicare sul vostro blog una ricetta attinente il tema trattato;
  • corredare il post della ricetta con almeno due UNA foto che ritraggano il piatto ultimato;
  • tornare su questo post e lasciare un commento. Sarà mia cura aggiornare periodicamente l’elenco delle ricette in gara;
  • pubblicare sulla homepage del vostro blog il banner del contest con il link a questa pagina, citando il giornale (Scelte di Gusto) quale sponsor;
  • valgono le ricette già pubblicate, ad esempio lo scorso anno nel periodo natalizio, purché le ripubblichiate sui vostri blog, con banner e link;
  • si può partecipare con un massimo di tre ricette, magari afferenti ad un unico menu possibile (esempio: antipasto, primo e secondo, oppure primo, secondo e dolce);
  • chi non possiede un blog, potrà partecipare inviando la ricetta corredata di foto a pecorelladimarzapane@gmail.com e sponsorizzare l’evento su facebook;
  • i proprietari delle ricette autorizzano la pubblicazione delle stesse, con relative fotografie, sul giornale online Scelte di Gusto, giornale al quale bisognerà iscriversi, solo così si potranno poi votare le ricette finaliste.

Nota inserita Venerdì 4 Novembre: buongiorno a tutti voi, a chi ha già partecipato ed a chi (mi auguro) parteciperà. Volevo ricordarvi di completare la partecipazione al contest con la registrazione al giornale Scelte di Gusto. Una partecipante ha operato la registrazione e mi ha fatto notare che le caselle per inserire il recapito non sono attive. Per non invadere la privacy, il giornale all’atto della registrazione non chiede indirizzi postali completi. Fermo restando che i premi verranno spediti, a gara conclusa, dopo l’invio in mail privata dei vostri dati. Così come avvenuto per la gara precedente, ecco i premi consegnati con questa modalità: servizio di posate da 12 (clicca sulla scritta per vedere il regalo recapitato!) e servizio di piatti, completo di tazzine, per 12!

Ed ora il bello!

Le ricette premiate, ovvero le persone che riceveranno queste favolose strenne di Natale, saranno ben 6 (sei!); tutte con premi d’eccellenza di aziende come Foppa Pedretti, Alessi, Villeroy & Boch etc. I premi verranno inviati solo e soltanto al vostro domicilio, quindi assicuratevi che la spedizione avvenga al nominativo che avete registrato sul giornale, Scelte di Gusto, pena la decadenza del premio stesso.

Le ricette dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 13 30 Novembre 2011. Un'apposita giuria composta da giornalisti enogastronomici sceglierà diciotto elaborati che passeranno alla selezione finale, dove saranno tutti i lettori del giornale – e voi stessi – a poter votare decretando i vincitori. Chiaramente le ricette finaliste saranno tutte pubblicate sul giornale per la gioia dei tantissimi lettori, dando così visibilità ai vostri lavori in cucina ed ai vostri blog!

Mercoledì 9 Novembre: A tutti gli interessati - e mi auguro tanti - volevo comunicare che la redazione di Scelte di Gusto per nome del suo Direttore, ha concesso una proroga al contest. SCADE il 30 Novembre, le ricette pervenute sono così golose che abbiamo voluto continuare ancora per un pò questa bella avventura!


Il 30 Dicembre 2011, esattamente 1 mese dalla chiusura della presentazione delle ricette, si concluderanno le votazioni e i regali saliranno sulla slitta di Babbo Natale, accompagnato forse dalla Befana per essere condotti dai vincitori: fuoco ai fornelli, dunque, e che la gara abbia inizio!

I bellissimi premi offerti dalla testata giornalistica, Scelte di Gusto, sono i seguenti:

1) Batteria di pentole - Aeternum
2) Carrello Dinner Canaletto - Foppa Pedretti
3) Vassoio Morfeo Noce - Foppa Pedretti
4) Vassoio rettangolare Arcadia - Alessi
5) Decanter cristallo Savoy - Villeroy & Boch
6) Leggio Reading Noce - Foppa Pedretti


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Elenco delle ricette partecipanti:

I menù quasi completi:

Da Afrodita del blog I racconti di Afrodita
Da Milena del blog La scimmia cruda (qui riferimenti al contest)
Da Patrizia del blog I dolci nella mente
Dalle 4 api del web del blog Come un fiorellino di rosmarino
Da Elena del blog La celiaca pasticciona
Da Gaia del blog Pane e acqua di rose
 Da Ilaria del blog Dolci sognare
Da Anna del blog Deliziando deliziando
Da Vicky del blog Arte in cucina

      I menù completi:

      Da Stefania del blog Nuvole di farina
      Da Nonna Paperina del blog La fattoria di Nonna Paperina
      Da Maria Grazia del blog Tentazioni da gustare
      Da  Francy del blog La dolce vita
      Da Gioppa del blog Olio d'oliva
      Da Suzy del blog Susy's kitchen
      Da Giuseppe del blog dolciblei
        Da Batù del blog Batuffolando
          Da Fabiola del blog Olio e aceto
          Da Elena del blog Cooking Elena
          Da Muffins del blog Dolci idee e non solo
          Dalla lettrice Sara Fusco

          martedì 11 ottobre 2011

          Da oggi un nuovo vestito

          Sì, PdM lo desiderava da tanto tempo. È una pecorella esigente, però sa accontentarsi quando c’è da far di necessità virtù. Ho tentato di coniugare il desiderio estetico di questa pecorella che si agita in me, con la me stessa creativa. Volevo un nuovo aspetto per il mio blog, qualcosa che mi caratterizzasse di più. Ci ho pensato tanto, alla fine il desiderio di essere più… come dire… più Io, nell’aspetto del blog, ha a che fare con l’amore che ci metto nel curare questo spazio virtuale.

          Si tratta, come spesso ho detto, di una cucina virtuale, un diario, una finestra sul mondo in cui esporre, sul davanzale e tra vasi fioriti di sorrisi sopiti, una parte importante di Tiziana. L’alter ego che non è solo cunina, non è solo cucito, non solo lettura o pittura, è tutto questo e molto di più; principalmente è la voglia di acclamare con furore le parole, perché amo scrivere e non ne ho fatto mai mistero.
          Così, credendo all’importanza della cornice, ho pensato di chiedere ad un esperto un restyling che potesse caratterizzarmi, intenzionata a pagare il capriccio. L’idea era quella di un template solo mio, era anche quella di fondere insieme PdM e PdM moda, per mostrare tra le pietanze ciò che di tanto in tanto creo con ago e filo, con le perline… con i pennelli. Poi però ho capito una cosa fondamentale: per essere davvero mio, dovevo crearlo Io, bello o brutto poco importava... realizzato ciò, mi son convinta! Doveva però essere di mia fattura.

          Ci ho lavorato per un po’, su un blog di prova, montando e smontando i disegni fatti con il mouse usato a mò di matita. Poi ho iniziato a studiare un restyling perfino dei contenuti e mi sono accorta che così facendo avrei impiegato mesi prima di sentirmi pronta.
          Coniugare ciò che si desidera con ciò che si sa fare, vuol dire anche questo: buttarsi a braccia aperte incontro al mare! Un mare di cose da fare ed io voglio farle passo passo, così come è stato fino ad ora, e se di tanto intanto vedrete stravolgimenti sappiate che son fatti solo seguendo il cuore di una ragazza che vuole bene alla sua pecorella interiore.

          Seguendo il consiglio di Elena, alla quale questo nuovo vestito sembra esser piaciuto (grazie mia cara!), lo presento anche a voi seppure ancor non bene allestito.
          Vi chiedo scusa se sono stata veramente troppo poco presente, per rispondere ai commenti e per visitare le vie dei blog (vostri, che tanto mi piacciono), ma davvero il tempo che mi resta devo centellinarlo tra le mille cose che attendono di essere fatte, che urlano di disperazione! Sappiate comunque che vi leggo sempre e leggo sempre ciò che mi scrivete: grazie di cuore!

          Da oggi voglio tornare a dedicare però più attenzione sia al mio che ai vostri blog, così come in passato per percorrere un futuro fatto di tante belle connessioni: una rete di blogger che pesca insieme in un mare di conoscenze virtuali.

          Chiaramente gadget e contenuti risultano un po’ scombussolati, ma qualche giorno di lavoro e finalmente troveranno anche loro, come me, il giusto equilibrio